“Il plesso cade a pezzi, tante le segnalazioni inoltrate e in tutto ciò si vuole accusare i ragazzi in corridoio di minare le condizioni di sicurezza?”
Genitori che evidenziano le condizioni dello stabile frequentato da centinaia di studenti che, pochi giorni fa, hanno protestato per il riscaldamento a singhiozzo. Ne è seguita la nota della dirigente scolastica indirizzata alle famiglie, in cui è stato esposto anche il pericolo cagionato dai ragazzi dopo aver occupato i corridoi con le sedie nei momenti della protesta. Da un lato, insomma, i ragazzi che alzano la voce per recriminare una scuola sicura e funzionante, dall’altra le istituzioni scolastiche che tentano di risolvere i problemi inerenti all’edificio.
Alcune mamme hanno contattato la redazione di Casteddu Online, spiegando i disagi degli studenti: “Sono la mamma di un’alunna che tra l’altro è anche affetta da una condizione grave di salute e, quindi, non può permettersi di ammalarsi. Vorrei che la preside si assumesse le responsabilità di un plesso che cade a pezzi”.
“Il ricorso al dialogo è mancato innanzitutto nel momento in cui le segnalazioni cadevano nel vuoto. Un collaboratore dirigenziale ha minacciato note disciplinari agli studenti perché mettevano a rischio la sicurezza, senza dare la possibilità di spiegare. Il riscaldamento a singhiozzo comporta che a ogni riaccensione i termosifoni dovrebbero essere spurgati, di conseguenza le temperature permangono basse anche con la caldaia in funzione. Si aggiungono infissi vecchi, pericolanti e spifferi.
In uno stabile che non ha una scala antincendio, il gabbiotto dei collaboratori si trova a dimezzare l’uscita di sicurezza, le finestre non a norma, sono pericolanti (sulle teste dei ragazzi). Idem per le lampade a soffitto. Tutte problematiche segnalate e segnalazioni cadute nel vuoto. Durante gli esami di stato i banchi in doppia fila nei corridoi non lasciano certo spazi di fuga. Dobbiamo aggiungere altro? Ah si, le finestre a battente e con spigoli taglienti pure nelle scale”.
Le richieste dei genitori che assecondano i figli sono quelle di garantire una scuola sicura, funzionante, da permettere ai giovani di seguire le lezioni a proprio agio senza dover alzarsi dai banchi perché hanno freddo o rischiare di farsi male per una finestra malconcia. Viene recriminato, insomma, il diritto allo studio, senza sconti e senza chiudere un occhio se persistono delle problematiche.










