Capoterra si divide sulla nuova centrale biomasse: caso in consiglio

Ancora un altro impianto a Macchiareddu: molti i rischi paventati dalla popolazione

La raccolta di 350 firme, una petizione presentata al Presidente del Consiglio Giorgio Marongiu, ha dato i suoi frutti. Si riunirà così il 29 Ottobre, alle 8,30, il Consiglio Comunale di Capoterra, per discutere l’ordine del giorno: la “richiesta di azione e dichiarazione in relazione all’informazione e alla realizzazione della centrale Biomasse” a Macchiareddu, in territorio asseminese. Le centrali biomasse, centrali elettriche che utilizzano l’energia ricavata dalle biomasse appunto, e dai combustibili biologici, hanno chiaramente dei pro e dei contro: i vantaggi sono l’impiego di scarti agricoli, industriali e urbani, anziché l’uso dei derivati del petrolio, e la continuità di erogazione, che permette di regolare l’energia delle biomasse a piacimento, come le energie fossili; in questo caso, si utilizzerebbero scarti agricoli locali. Fra gli svantaggi invece, c’è l’emissione di anidride carbonica nell’aria, che è da precisare non comporta la concentrazione di gas serra nell’atmosfera. D’altra parte, si è fatto notare però come nell’aria possano essere rilasciate anche delle sostanze, come diossine e furani, ad alto tasso cancerogeno, capaci di procurare tumori, cancri, polmoniti e patologie cardiovascolari. Giuseppe Serravezza, oncologo e presidente provinciale della Lega italiana per la lotta ai tumori, ha dichiarato apertamente, in un’intervista rilasciata lo scorso anno, che “le centrali a biomasse oltraggiano l’intelligenza delle persone”, poiché sono causa di emissioni nocive, e non sono mai “pulite come i faccendieri che le edificano ci vogliono far credere”.

Ora, come per ogni cosa -e giustamente- a Capoterra l’opinione pubblica e quella politica sono ambedue divise: c’è chi è a favore della realizzazione del nuovo polo in industriale, e chi farebbe volentieri a meno di un’altra industria, dato che si è già stretti fra le torri della raffineria, la Saras, e i vari impianti di Macchiareddu, come il Casic. Giorgio Marongiu, Presidente del Consiglio, si dichiara aperto alla discussione, che sosterrà basando sulla certezza degli incartamenti. Nei gruppi “InfoCaputerra” e “No centrale biomasse”, i pareri alla realizzazione dell’opera sono quasi tutti negativi. In molti però anche cittadini favorevoli alla realizzazione dell’impianto: “Almeno non sfrutta il petrolio”, “Se è biomassa DOC e km 0 perché no?”. Altrettanti coloro che fra un “Non ne so niente” e “Sono poco informato a riguardo”, sono venuti a conoscenza della centrale biomasse solo grazie alla raccolta di firme e alla successiva convocazione del Consiglio.

In ogni caso, contrari o favorevoli, il piano c’è, e la realizzazione dell’impianto imminente: la centrale biomasse è stata approvata dallo Stato e dall’Unione Europea, poiché a norma, e una volta portati a termine i lavori, sarà attiva 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno.

 Lorenzo Scano