Capoterra, dal campo di calcio alla palestra comunale per dire no al bullismo assieme ai ragazzi delle scuole: Andrea Bellotti, attaccante del Cagliari, ha parlato davanti a centinaia di giovani, “oggi è stata una giornata bellissima dove si sono sentite parole importanti, forti, parole per farvi crescere”.
Come ogni anno si sono ritrovati tutti insieme per parlare di bullismo e cyberbullismo insieme alle istituzioni e a chi ha sofferto tanto a causa delle prese in giro che si sono trasformate in vera e propria violenza. Tra le testimonianze più forti, quella di Natascia Curreli, che ha subito tanto, troppo.
Il sindaco Beniamino Garau: “Preziosa e immensa gratitudine al Cagliari Calcio e ad Andrea Belotti per la partecipazione e per il contributo autentico e significativo offerto con il suo intervento, capace di parlare ai giovani con semplicità e verità.
insieme ai ragazzi della nostra splendida comunità, per dire e urlare con forza: basta al bullismo, basta a ogni forma di violenza.
Un momento intenso e necessario, di ascolto e consapevolezza, che ci ricorda quanto sia importante esserci e camminare insieme”.
Belotti: “Nel mio sport, ma in tutti gli sport, ci sono varie forme di rispetto, tutte queste piccole cose messe insieme possono creare un gruppo di lavoro che non ha limiti. Ho vinto una competizione molto importante e dopo aver gioito ho avuto un pensiero, quella di stringere la mano a tutti gli avversari perché nella vita oggi tocca a me domani tocca a te. Io spero che una volta rientrati a casa riflettiate anche solo 5 minuti su ciò che è stato detto e che poi voi facciate la scelta giusta”.
Presenti anche i Barracelli: “Un fiume di persone ha riempito oggi il palazzetto dello sport di Capoterra, ma non per una partita. L’evento sportivo più importante è stato quello della comunità, unita in un abbraccio corale contro il bullismo e il cyberbullismo. Una manifestazione organizzata per “mettere a fuoco” un fenomeno dilagante, come recitava il titolo dell’incontro, e che ha trovato nella grande partecipazione la sua prima, potente risposta.
In platea, accanto al Sindaco Beniamino Garau, non solo esperti dei settori psicologico, giuridico e scolastico, ma anche e soprattutto preziose testimonianze dirette. Voci che hanno portato il peso reale della sofferenza, ma anche la forza di chi ha trovato il coraggio di reagire e di parlare. Un mix di competenza ed emozione che ha catturato l’attenzione di una platea attenta e composita: studenti, insegnanti.
Tra i presenti, un ruolo di vigilanza attiva e di vicinanza al territorio è stato svolto dalla Compagnia Barracellare, rappresentata dal Capitano Ignazio Simone, dal Vice Comandante Tenente Mariano Putzu e dall’Agente Stefania Gilardi. La loro partecipazione ha simbolicamente sottolineato come la lotta al bullismo richieda anche un impegno di prossimità, controllo del territorio e protezione, valori storici del corpo barracellare.
L’evento è stato reso possibile da un’organizzazione impeccabile, curata nel dettaglio dalla consigliera Silvia Cabras, e dal forte impulso dell’Amministrazione comunale, con gli interventi dell’Assessora Arianna Lunesu e dell’Assessora Donatella Dessì. Un impegno istituzionale a tutto campo, supportato anche dalla presenza della Consigliera comunale Bernardette Puddu”.












