“Cagliari rischia ancora una volta di restare ai margini del grande Capodanno sardo”. A lanciare l’allarme è Roberto Mura, esponente di Alleanza Sardegna e consigliere comunale di Cagliari, che contesta l’assenza di un progetto capace di riportare il capoluogo al centro della programmazione regionale per le festività di fine anno.
Mentre Alghero si prepara a diventare la piazza centrale del Capodanno regionale, con una diretta televisiva nazionale e un progetto pensato per trasformare la notte di San Silvestro in una grande vetrina di promozione turistica, Cagliari rischia di non avere un evento altrettanto attrattivo e riconoscibile.
“Non è una critica ad Alghero, che fa bene a cogliere questa opportunità. Il problema è capire perché Cagliari, capitale della Sardegna, continui a rinunciare a giocare da protagonista”, sottolinea Mura.
Nel mirino del consigliere comunale finisce anche la strategia adottata negli ultimi anni dall’amministrazione Zedda. “Da anni l’amministrazione porta avanti una visione del Capodanno che privilegia una formula diffusa e poco attrattiva. È una scelta legittima, ma che ha già dimostrato i propri limiti quando l’obiettivo dovrebbe essere quello di richiamare persone, sostenere le attività produttive e rafforzare l’immagine turistica della città”.
Per Mura, infatti, il valore di un grande evento va ben oltre lo spettacolo della notte di San Silvestro. “Un grande Capodanno non è semplicemente un concerto: significa alberghi, ristoranti, bar, taxi e attività commerciali che lavorano. Significa presenze turistiche e ricadute economiche concrete. Significa anche promuovere Cagliari e rafforzarne l’immagine come destinazione turistica”.
La differenza, secondo il consigliere di Alleanza Sardegna, sta nella capacità di considerare i grandi eventi come strumenti di promozione territoriale. “Alghero e altri Comuni sardi hanno scelto da tempo di investire sui grandi eventi come strumento di promozione del territorio. Cagliari continua invece a rinunciare a questa possibilità”.
Da qui la richiesta di un cambio di impostazione in vista del Capodanno 2026/2027. “Il Comune deve lavorare con la Regione e con gli operatori economici per costruire un grande evento centrale, affiancato agli appuntamenti diffusi, capace di riportare Cagliari al centro della programmazione regionale”.
L’obiettivo, secondo Mura, non sarebbe quello di cancellare la formula degli eventi diffusi, ma di affiancarla a un appuntamento di forte richiamo e riconoscibilità. “Cagliari ha tutte le condizioni per essere protagonista: ha la dimensione, le strutture, l’offerta turistica, le attività economiche e un patrimonio culturale e paesaggistico straordinario. Serve però la volontà politica di investire e di avere una visione più ambiziosa”.
La conclusione è netta: “Continuare a lasciare inutilizzate queste potenzialità significherebbe perdere, ancora una volta, un’importante occasione per il turismo, per le imprese e per l’immagine della nostra città”.









