L’estate è in assoluto il momento in cui, anche per un weekend, si cerca di svagarsi con qualche piccola vacanza magari all’estero. Ma per molti turisti la meta di destinazione, nelle ultime ore, sta diventando un’utopia. In diversi aeroporti europei, infatti, l’Entry-Exit System, ovvero il sistema di controllo biometrico dei passeggeri, è andato letteralmente in tilt.
I controlli, data la mole di viaggiatori degli ultimi giorni, stanno facendo fatica a reggere l’ondata vacanziera con attese fino a 5 ore e il rischio concreto di perdere il proprio volo.
“I passeggeri sono costretti a fare lunghe code all’esterno dei terminal e sulle piazzole di sosta perché i controlli di frontiera non riescono a gestire gli arrivi con la rapidità necessaria”, recita la nota firmata dalle associazioni di categoria ACI Europe, che rappresenta gli scali, Airlines 4 Europe e l’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (Iata), riportata da The Guardian. “Ora “le compagnie aeree si trovano a dover gestire aerei semivuoti all’orario di chiusura dei gate, mentre i passeggeri sono bloccati nelle code ai controlli di confine”.
“La raccolta dei dati biometrici può essere sospesa quando circostanze eccezionali comportano tempi di attesa eccessivi”, precisa la nota, evidenziando anche un danno di immagine per l’Europa.
“Alcuni viaggiatori internazionali stanno riconsiderando i viaggi in Europa a causa della prospettiva di ritardi eccessivi alle frontiere”, mentre code e disagi stanno già “minando la reputazione dell’Europa, in particolare del turismo e della connettività europea”.













