Cagliari, “urla e insulti in un market perché gli ingressi sono limitati”

Ingressi contati negli ipermercati e negozi per l’emergenza Coronavirus, tra vigilantes e biglietti numerati quasi tutti si adattano: “In un supermarket della periferia una decina di persone, soprattutto donne anziane, hanno insultato le cassiere e la guardia giurata perché volevano entrare subito a fare la spesa. Assurdo”


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Le regole? Se seguite, possono risultare decisive per evitare guai: il rischio di contagio da Coronavirus è elevato anche a Cagliari, e tutti i market e supermercati si sono adeguati: ingressi limitati e controlli serrati. Dentro alcune strutture il limite massimo consentito è di cinquanta persone e, per ogni cliente che esce ce n’è uno nuovo che può entrare. E quasi tutti si adattano. Quasi tutti. In un supermercato cagliaritano, stamattina, si sono vissuti lunghi minuti di tensione. A raccontare l’episodio è Marco Isola, professore cagliaritano di 46 anni che, suo malgrado, si è trovato a dover “parare” insulti e spintoni: “Erano le 8:30. Il personale del market ha avvisato subito i clienti che gli accessi sarebbero stati limitati, invitando ad attendere il proprio turno. Una decina di persone, però, soprattutto donne anziane, hanno iniziato ad insultare le cassiere e pure la guardia giurata che doveva fornire i tagliandi eliminacode”. 
Il motivo delle urla e degli insulti? “Le signore sostenevano che nel centro commerciale c’era spazio a sufficienza per stare distanti, e che dunque il provvedimento è illogico”, racconta Isola.  Insomma, un mix di ignoranza e pressapochismo disarmante. “Dopo aver insultato pesantemente tutti i presenti, il gruppetto di clienti maleducati si è precipitato a prendere il tagliandino col nunero e per poco non sono stato travolto. Una donna, addirittura, era felice di avermi superato nonostante fossi arrivato prima di lei. Una scena assurda”, commenta il prof, “è così difficile capire che ci troviamo in una situazione di emergenza?”. 


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