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Reti idriche colabrodo a Sardara, l’appello del sindaco: “Basta interventi tampone”

Zucca: "È necessaria una programmazione seria e strutturale della manutenzione e del rifacimento delle reti idriche"

di Redazione Cagliari Online
14 Agosto 2026
in Sud Sardegna

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Reti idriche colabrodo a Sardara, l’appello del sindaco: “Basta interventi tampone”

Reti idriche colabrodo, “basta interventi tampone”. Il bene prezioso sgorga incessantemente dal sottosuolo, falle che si aprono, vengono riparate e si ripresentano poco dopo. L’appello di Zucca: “È necessarie una programmazione seria e strutturale della manutenzione e del rifacimento delle reti idriche”.
“Da Sindaco di Sardara sento il dovere di lanciare un appello pubblico alla Regione Sardegna e ai vertici di Abbanoa su una questione che non può più essere affrontata soltanto con interventi di emergenza: lo stato delle reti idriche dei nostri centri abitati.
A Sardara assistiamo con troppa frequenza a importanti perdite d’acqua che rendono necessari continui interventi di riparazione, con conseguenti lavori sulle strade e disagi per cittadini e attività” spiega Giorgio Zucca.
“Come amministrazione comunale cerchiamo quotidianamente di fare la nostra parte. Personalmente, quando si verifica un problema, mi rivolgo direttamente, anche in forma amichevole e con spirito di collaborazione, al fontaniere di Abbanoa e al tecnico di riferimento, cercando di favorire il più rapidamente possibile l’intervento necessario.
Lo faccio perché conosco il territorio, conosco le difficoltà e sento la responsabilità di dare risposte ai cittadini.
Ma non possiamo pensare che un servizio essenziale possa continuare a funzionare affidandosi alla disponibilità personale dei Sindaci e ai rapporti informali con il personale operativo di Abbanoa.
Questa non può essere la normalità”.

“Da anni sensibilizziamo i cittadini sull’importanza dell’acqua, invitandoli a utilizzarla con intelligenza e a evitare ogni forma di spreco. Sono campagne giuste e necessarie.
Ma dobbiamo avere il coraggio di porci una domanda: come possiamo chiedere ai cittadini di non sprecare una risorsa preziosa quando una parte dell’acqua viene persa proprio a causa delle condizioni delle reti?
Ogni volta assistiamo allo stesso copione: si verifica una perdita, si interviene, si ripara il guasto e si ripristina la strada. Poi, spesso, dopo un certo periodo, si presenta un altro problema e si ricomincia.
Non possiamo continuare all’infinito con questa logica.
È necessario passare dagli interventi tampone a una programmazione seria e strutturale della manutenzione e del rifacimento delle reti idriche.
Chiedo quindi alla Regione Sardegna e ad Abbanoa di mettere in campo un piano concreto per l’ammodernamento delle reti nei centri abitati, individuando le situazioni più critiche e stabilendo tempi, risorse e priorità di intervento.
Chiedo inoltre la massima trasparenza sull’utilizzo delle risorse provenienti dalle tariffe pagate dagli utenti”.

“I cittadini hanno il diritto di sapere quante risorse vengono raccolte attraverso il servizio idrico, quanto viene destinato alla manutenzione, quanto agli investimenti e quali risultati concreti vengono ottenuti nella riduzione delle perdite.
Il problema non riguarda soltanto Sardara. Sono convinto che molti altri Comuni della Sardegna si trovino ad affrontare situazioni analoghe.
Se così è, allora non siamo di fronte a singole emergenze locali, ma a un problema strutturale del sistema idrico regionale”.

Zucca lancia un appello alla Regione e ai vertici di Abbanoa: “È arrivato il momento di affrontare il problema alla radice.
Non si tratta di puntare il dito contro il personale che opera sul territorio. Anzi, proprio a chi quotidianamente interviene sulle emergenze va riconosciuto il merito di cercare di garantire il servizio nelle condizioni possibili.
Il problema è a monte e riguarda la programmazione, gli investimenti e la capacità di affrontare in maniera definitiva una situazione che non può essere risolta continuando semplicemente a riparare le tubazioni quando si rompono.
Anche il costo dell’acqua merita una riflessione. Le tariffe rappresentano ormai una voce importante per famiglie e imprese. Di fronte a costi sempre più elevati, è legittimo chiedersi se il livello del servizio e gli investimenti sulle infrastrutture siano adeguati alle risorse che vengono raccolte dagli utenti.
Per questo ritengo necessarie verifiche puntuali sulla gestione del servizio idrico, sui costi, sugli investimenti effettuati e sui risultati ottenuti”.

Non è una polemica fine a sé stessa, ma una richiesta di responsabilità, trasparenza e programmazione.
“Non entro, in questa occasione, nel tema altrettanto importante dei Consorzi di bonifica e delle dispersioni d’acqua legate alla mancata o insufficiente manutenzione delle reti agricole. Anche quello è un problema serio che dovrà essere affrontato.
Oggi voglio concentrare l’attenzione sulle reti idriche dei nostri centri abitati.
Basta con gli interventi esclusivamente tampone.
L’acqua è una risorsa preziosa e strategica. Non possiamo continuare a sensibilizzare i cittadini sul risparmio idrico e contemporaneamente accettare che grandi quantità di acqua vadano perdute a causa di reti che necessitano di interventi strutturali.
Come Sindaco di Sardara sono pronto a fare la mia parte e a confrontarmi con gli altri Sindaci che vorranno condividere questa preoccupazione.
Alla Regione chiedo di assumere il problema come una priorità.
Ad Abbanoa chiedo un confronto serio e trasparente.
Ai cittadini chiedo di continuare a utilizzare l’acqua con responsabilità.
E alle istituzioni, tutte insieme, chiedo una cosa semplice:
non limitiamoci più a riparare ciò che si rompe. Iniziamo finalmente a sostituire ciò che non è più in grado di garantire un servizio efficiente.
Perché l’acqua che perdiamo nelle nostre reti non è soltanto acqua: è una risorsa pubblica che appartiene a tutti noi”.

Tags: sardara
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