Cagliari – Recuperare e valorizzare i monumenti in città. Non solo: in futuro anche i parchi potranno ospitare eventi.
L’assessore che si occupa di cultura e verde pubblico Paola Piroddi interviene a Radio CASTEDDU e spiega: “Un intervento importante del comune di Cagliari riguarda la pulizia della Grotta della Vipera, simbolo dei monumenti abbandonati di Cagliari. Stiamo portando avanti un lavoro di pulizia che è funzionale tra l’altro al recupero di tutta una serie edifici e spazi storici, quindi della cultura. Di concerto con la sovrintendenza viene portato avanti questo bel lavoro; è chiaro che adesso è anche difficile renderli fruibili per via dell’ emergenza covid”.
“In tutto questo periodo – prosegue Piroddi – abbiamo fatto un grande lavoro per far sì che la cultura fosse portata nelle case dei cittadini.
Quindi abbiamo attivato tutti i nostri canali Social con degli ottimi risultati, tra l’altro abbiamo presentato le mostre, le opere, ogni giorno un’opera diversa, abbiamo fatto delle trasmissioni per i bambini. Insomma tutta una serie di attività che ha visto tutto lo staff impegnato sin dai primi giorni del covid”.
Una parola di conforto per tutti gli operatori che sono rimasti al palo: “Purtroppo la situazione è devastante in tutta Italia. Io faccio parte di un gruppo di 12 assessori in tutta Italia, insieme a Cagliari c’è Firenze, Venezia, Milano Palermo, Napoli quindi tutte le grandi città e ci siamo ritrovati a condividere un periodo drammatico. Pensiamo a cosa può essere nelle città d’arte come Firenze e Venezia che tra l’altro hanno subito un danno elevatissimo.
Bisogna considerare che il mondo della cultura, tra l’altro, è finanziato da noi come amministrazioni attraverso gli eventi. A Cagliari diamo 800 mila euro, quasi quanto Roma.
Una serie di professionalità hanno subito veramente un periodo disastroso. Stiamo cercando di trasformare gli eventi che purtroppo vanno svolti entro il 31 dicembre, perché le regole della contabilità, che non sono solo di Cagliari ma di tutta Italia, fa si che si debba chiudere al 31/12, però stiamo dando la possibilità di riprogrammare”.
Un occhio al futuro, quando si potranno nuovamente svolgere le attività e gli incontri con il pubblico: “Dobbiamo sicuramente ragionare non più sui grandi eventi, non si tornerà sicuramente alla normalità pre covid, quindi dobbiamo ragionare in termini ridotti rispetto al passato; stiamo puntando moltissimo su tutti quelli che sono gli spazi aperti di Cagliari.
Già prima del coronavirus stavamo ragionando per utilizzare per gli spazi aperti compresi i parchi affinché fossero schede di spettacoli.
Spero si realizzerà l’anno prossimo, compreso l’uso della cava di Monte Urpinu che noi consideriamo un gioiellino di Cagliari”.










