A quasi un anno dalla scomparsa, ancora nessuna notizia su Martina Lattuca. Della donna, 49 anni al momento della scomparsa, commessa in una libreria, si sono perse le tracce nella zona di Calamosca, a Cagliari, dove era arrivata la mattina di quel giorno, sotto una leggera pioggia. Alle 9.35 circa, le telecamere del locale “Le Terrazze” l’avevano ripresa mentre si trovava nei pressi della sua Lancia Musa color oro, poi ritrovata parcheggiata. È quello l’ultimo avvistamento documentato. Sotto il promontorio erano state successivamente recuperate alcune sue cose, ma nessuna delle ricerche ha consentito di trovare il corpo. La famiglia continua a escludere con fermezza l’ipotesi del suicidio e, nei mesi scorsi, ha voluto ribadire alcuni aspetti ritenuti fondamentali per ricostruire le ultime ore della donna. In particolare, i familiari hanno precisato che Martina non è mai stata vista imboccare i sentieri del promontorio in direzione della Sella del Diavolo: l’ultimo avvistamento sarebbe avvenuto esclusivamente nell’area del parcheggio del locale Le Terrazze.
Le ricerche avevano coinvolto un imponente dispiegamento di forze, con vigili del fuoco, Guardia costiera, Soccorso alpino, carabinieri, droni, unità cinofile e sommozzatori. Gli accertamenti, condotti anche in mare e lungo la costa, non avevano però restituito elementi decisivi. Tra i reperti recuperati, uno zaino con all’interno documenti, telefono, portafoglio, occhiali e un ombrello ripiegato, e una scarpa da ginnastica nera, trovata in mare nei giorni successivi.
Restano diversi interrogativi: tra questi, il segnale del cellulare che avrebbe agganciato una cella telefonica distante dalla zona dell’ultimo avvistamento e l’assenza di testimoni in grado di chiarire che cosa sia accaduto. La domanda che continua ad accompagnare il caso è se quella mattina Martina abbia incontrato qualcuno. A quasi un anno di distanza, la sua scomparsa resta senza una spiegazione.













