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Contrasto alla criminalità giovanile, arrestati 575 maggiorenni e 69 minorenni: sequestrati 70 kg di cocaina, monitorati oltre mille profili social

Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere. Anche nel Cagliaritano.

di Fiorella Garofalo
2 Novembre 2026
in cagliari, zapertura

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Contrasto alla criminalità giovanile, arrestati 575 maggiorenni e 69 minorenni: sequestrati 70 kg di cocaina, monitorati oltre mille profili social
Migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti.
L’attività dei poliziotti delle 106 Squadre mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e di “movida”, 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.
Sono stati tratti in arresto o sottoposti a fermo di indiziato di delitto 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.
Complessivamente, al livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.
Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.
Sono stati sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.
Nel corso delle attività, nella provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.
Sono stati monitorati 1.115 profili social, per 3 dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi.
Anche alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre 2026, in Lombardia, i controlli, si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.
Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l’attività condivisa con l’Autorità giudiziaria si è conclusa con l’esecuzione di diverse perquisizioni personali e domiciliari, l’identificazione di numerosi soggetti, la denuncia a piede libero dei presunti responsabili per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale e l’emissione di specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, volti a garantire il ripristino della legalità e la tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle attività, attraverso l’analisi delle chat e dei gruppi di messagistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.
 
In tale contesto, importanti risultati conseguiti anche dalla Questura di Cagliari nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità giovanile: ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti sequestrati, arresti e controlli mirati sul territorio.
 
La Polizia di Stato di Cagliari, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, con particolare attenzione ai fenomeni che coinvolgono le fasce più giovani della popolazione, ha conseguito significativi risultati attraverso una serie di operazioni condotte dalle diverse articolazioni della Questura.
Le attività hanno interessato principalmente il contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, l’individuazione di cittadini stranieri rientrati irregolarmente nel territorio nazionale dopo essere stati destinatari di provvedimenti di allontanamento, nonché il rafforzamento dei controlli nelle aree cittadine maggiormente frequentate dai giovani.
Attività antidroga
Particolarmente significativo il bilancio delle attività antidroga condotte dagli investigatori della Squadra Mobile, che, attraverso mirati servizi di osservazione e controllo del territorio, finalizzati al contrasto di forme di devianza giovanile, hanno portato all’arresto di 7 persone nell’ambito di 6 distinte operazioni effettuate tra Elmas, Cagliari, Monserrato, Quartu Sant’Elena e Quartucciu.
Le operazioni antidroga hanno consentito di sottrarre al mercato illecito circa 16 chilogrammi di sostanze stupefacenti e rinvenire circa 35.000 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Il primo intervento risale al 9 ottobre, quando gli investigatori hanno arrestato un 19enne a Elmas, trovato in possesso di circa 70 grammi di hashish, ritenuti destinati alla successiva attività di spaccio.
Un risultato di particolare rilievo è stato conseguito il 15 ottobre, quando i Falchi hanno arrestato un 25enne residente nell’hinterland cittadino, trovato in possesso di un ingente quantitativo di hashish.
Nel corso di un servizio di osservazione nel quartiere Stampace, gli investigatori hanno notato il giovane raggiungere, a bordo di uno scooter e con uno zaino al seguito, uno stabile della zona.
Insospettiti dai suoi movimenti, i poliziotti ne hanno seguito gli spostamenti, osservandolo accedere ai garage sotterranei dell’edificio e raggiungere un locale adibito a cantina.
Il successivo controllo ha consentito di rinvenire, all’interno dello zaino, diversi panetti di hashish. La scoperta ha indotto gli operatori a estendere la perquisizione al locale nella disponibilità del giovane, dove, nascosti all’interno di un frigorifero, sono stati trovati numerosi altri panetti della medesima sostanza.
Complessivamente, l’operazione ha consentito di sequestrare 88 panetti di hashish, per un peso superiore a 6,2 chilogrammi, oltre a 450 euro in contanti e materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente.
Gli approfondimenti investigativi hanno inoltre permesso di ricostruire un precedente episodio risalente al mese di settembre, quando lo stesso giovane, dopo aver tentato di sottrarsi a un controllo delle Volanti, era stato trovato in possesso di circa 28.000 euro, sottoposti a sequestro preventivo successivamente al suo arresto.
Il 25enne dopo l’operazione veniva accompagnato in carcere e dopo l’udienza di convalida, veniva emessa nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
Un’ulteriore operazione è stata portata a termine il giorno successivo a Monserrato, dove i Falchi della Squadra Mobile hanno arrestato due giovani, rispettivamente di 18 e 25 anni, al termine di un’attività investigativa sviluppata attraverso specifici servizi di osservazione.
La perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare circa 7,1 chilogrammi di hashish e 300 grammi di marijuana, suddivisi in numerose confezioni.
A destare particolare interesse investigativo è stata la presenza di una confezione contraddistinta dalla dicitura “LA FAMILLE FRERO Sardegna”, contenente un panetto di hashish e un coltellino recante la medesima incisione.
Un elemento di particolare interesse investigativo, sul quale sono in corso ulteriori approfondimenti, che potrebbe rappresentare una sorta di marchio distintivo utilizzato per identificare e commercializzare lo stupefacente nel mercato illecito.
Gli investigatori stanno inoltre vagliando l’ipotesi che parte della sostanza sequestrata fosse destinata non soltanto allo spaccio al dettaglio, ma anche al rifornimento di altri soggetti dediti alla medesima attività illecita, potenzialmente riconducibili a una rete di distribuzione contraddistinta dall’utilizzo di un marchio comune. Una modalità operativa che, qualora confermata, potrebbe richiamare una sorta di “franchising dello spaccio”, caratterizzato dalla commercializzazione della droga sotto un’identità riconoscibile e condivisa tra diversi pusher.
Si tratta, allo stato, di un’ipotesi investigativa ancora da verificare, che non consente di affermare l’esistenza di una struttura organizzata di distribuzione.
I due giovani sono stati arrestati e, all’esito dell’udienza di convalida, l’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari per il 25enne e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il 18enne.
Infine il 27 ottobre anche a Quartu Sant’Elena, sempre i Falchi della Squadra Mobile, dopo una costante attività di monitoraggio del territorio, hanno concentrato la propria attenzione su un giovane sospettato di utilizzare la propria abitazione come luogo di custodia e confezionamento di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio.
Gli investigatori hanno quindi predisposto un mirato servizio di controllo presso l’abitazione del giovane che ha consentito di rinvenire, sotto il letto della sua camera, oltre 320 grammi di droga, tra hashish e marijuana, suddivisi in panetti, involucri e confezioni di diverse dimensioni.
Ma a richiamare l’attenzione dei poliziotti è stata soprattutto la consistente somma di denaro contante rinvenuta: 6.000 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Dopo l’udienza di convalida il giovane è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G.
Oltre a ciò, nell’ambito dei medesimi servizi finalizzati alla prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa sono state portate a termine ulteriori operazioni che hanno consentito di trarre in arresto due persone sempre nell’ambito di altrettante operazioni antidroga condotte tra Villaputzu e Quartucciu.
Nel primo intervento, risalente all’8 ottobre, gli investigatori della Sezione Criminalità Diffusa hanno arrestato un uomo di 44 anni, dimorante a Villaputzu, trovato in possesso di circa 55 grammi di cocaina, nascosti in un vano ricavato dietro il volante della propria autovettura.
L’operazione aveva preso avvio da una segnalazione pervenuta attraverso l’applicazione YouPol, che aveva consentito ai poliziotti di predisporre un mirato servizio di osservazione lungo la Strada Statale 554, nei pressi del ponte intitolato a Emanuela Loi.
Una volta individuata l’autovettura, gli investigatori hanno proceduto al controllo, rinvenendo la sostanza stupefacente occultata tra i cablaggi della plancia.
L’uomo è stato arrestato e, all’esito dell’udienza di convalida, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Un secondo intervento è stato condotto il 22 ottobre dagli investigatori della Sezione Antidroga a Quartucciu, dove è stato arrestato un uomo di 50 anni.
La perquisizione della sua abitazione ha consentito di rinvenire oltre un chilogrammo e mezzo di sostanze stupefacenti, suddivise in circa 1,4 chilogrammi di hashish, 100 grammi di marijuana e 9 grammi di cocaina.
Parte della droga era custodita all’interno del frigorifero e del congelatore, mentre ulteriori quantitativi erano nascosti nell’armadio della camera da letto.
Nell’abitazione sono stati inoltre rinvenuti un bilancino elettronico di precisione e un coltello con residui di sostanza resinosa.
Il 50enne è stato arrestato e accompagnato presso la Casa Circondariale di Uta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.
Contrasto al reingresso irregolare nel territorio nazionale: sette arresti.
Parallelamente alle operazioni antidroga, ulteriori risultati sono stati conseguiti nell’ambito delle attività di controllo e identificazione dei cittadini stranieri giunti sulle coste sarde attraverso gli sbarchi provenienti dall’Algeria.
Il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cagliari, con il supporto del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, ha svolto approfonditi accertamenti finalizzati all’identificazione dei migranti e alla verifica delle rispettive posizioni sul territorio nazionale.
Le verifiche hanno consentito di individuare sette cittadini stranieri, 4 di età inferiore ai 30 anni, già destinatari di precedenti provvedimenti di respingimento disposti dal Questore o di espulsione emessi dal Prefetto.
Attraverso il riscontro delle generalità e l’esame dei precedenti provvedimenti, è emerso che i quattro avevano fatto nuovamente ingresso nel territorio nazionale in violazione delle disposizioni previste dalla normativa vigente.
Alla luce degli elementi acquisiti, il personale della Sezione Criminalità Diffusa e Straniera della Squadra Mobile ha proceduto all’arresto dei quattro giovani per le ipotesi di reato contestate in relazione al reingresso irregolare.
L’attività evidenzia l’importanza delle procedure di identificazione e degli accertamenti svolti in occasione degli sbarchi, che consentono non soltanto di verificare l’identità dei cittadini stranieri, ma anche di individuare eventuali violazioni dei provvedimenti amministrativi e giudiziari precedentemente adottati nei loro confronti.
Tags: Cagliari
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