Cagliari, Truzzu vuole “riappendere il crocifisso in Comune”. La Ghirra: “Non è opportuno”

Il tema del crocifisso in Comune “esplode” a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale, Giorgia Meloni conferma la linea di Truzzu “Va rimesso negli uffici comunali e nelle scuole, è il nostro simbolo”. Contraria Francesca Ghirra: “I luoghi pubblici sono frequentati da persone di diverse sensibilità”

Crocifisso sì o crocifisso no? I candidati a sindaco di centrodestra e centrosinistra, Paolo Truzzu e Francesca Ghirra, hanno una visione diametralmente opposta, ed entrambi l’hanno raccontata nelle nostre interviste. Per Truzzu “è un simbolo, innanzitutto culturale, che appartiene alla nostra storia e alla nostra cultura, lo riappenderò”. La Ghirra, invece, preferisce non prendere in mano martello e chiodo: “La religione è un fatto individuale, i luoghi pubblici son frequentati da persone che hanno diverse sensibilità e credo che non sia opportuno esporre simboli religiosi di alcun tipo”, confermando la linea portata avanti, quando è stato sindaco, dal suo collega di partito Massimo Zedda. Il tema del crocifisso, dopo le interviste esclusive realizzate da Casteddu Online ai due candidati a sindaco, è “esploso” anche durante il comizio finale di Giorgia Meloni a Cagliari.

 

“Tutto quello che in questo tempo ci definisce è un ‘nemico’ per la sinistra, anche l’identità religiosa. Il sindaco uscente (Zedda, ndr) ha rimosso il crocifisso, chiedo formalmente a Paolo Truzzu di rimetterlo, di riappenderlo negli uffici e nelle scuole, non perchè non crediamo nella laicità dello Stato, è stata usata contro il cristianesimo per favorire l’islamizzazione dell’Europa. Se qualcuno si sente offeso da quel simbolo può andare a vivere da un’altra parte”.