Potrebbe essere arrivata una svolta nella lunga trattativa sul nuovo stadio del Cagliari. Secondo quanto emerge, nella riunione di ieri tra l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta e la sua maggioranza in consiglio comunale sarebbe stata valutata una nuova ipotesi di canone di concessione, che potrebbe trovare un primo via libera da parte del club rossoblù.
L’intesa, ancora da formalizzare, rappresenterebbe un passo avanti concreto dopo settimane di distanza tra le parti. Ora si attende il documento modificato del Pef (Piano economico-finanziario), passaggio ritenuto decisivo per l’avanzamento dell’iter.
In questo contesto si inserisce il vertice istituzionale previsto tra Comune, società e organismi calcistici nazionali e internazionali, alle 11 di domattina.
All’incontro parteciperanno il presidente Tommaso Giulini, il vicepresidente Maurizio Fiori – notizia confermata dall’Unione Sarda -, in rappresentanza dei nuovi investitori americani, e anche il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli. Presente inoltre un delegato della UEFA.
Sul piano economico il nodo centrale resta appunto il canone di concessione: la proposta iniziale del club si attestava intorno ai 50mila euro annui, cifra giudicata troppo bassa dal Comune. Parallelamente, l’interesse degli investitori americani è strettamente legato alla realizzazione dello stadio: secondo quanto dichiarato dallo stesso Giulini, con il via libera al progetto le loro quote potrebbero salire fino alla maggioranza del club, oggi ancora leggermente inferiore rispetto a quelle detenute dal gruppo Fluorsid.
La presenza di Fiori al tavolo conferma un segnale forte della volontà dei nuovi soci di accelerare sull’impianto, considerato strategico anche in ottica internazionale, in particolare per le candidature legate ai prossimi Europei.











