“Da anni chiediamo al Comune interventi urgenti e un’ordinanza per tutelare i siti di nidificazione”.
L’ufficio legale è al lavoro per un Esposto penale alla Procura della Repubblica e una diffida a Regione e Comune per chiedere il sequestro del cantiere e la compensazione ambientale con i nidi artificiali.
Nel cantiere di ristrutturazione dell’ex Ospedale Marino, secondo la denuncia inviata da un cittadino, decine di nidi – verosimilmente di balestruccio, volatili simili alle rondini ma ugualmente protetti – sarebbero stati distrutti in pieno periodo di riproduzione.
L’operazione avrebbe provocato una strage di uova e pulli, trasformandoli in spazzatura da cantiere. Immagini choc nel video: gli esemplari adulti sembrano volare disperati intorno alla struttura, cercando invano i propri nidi.
Quanto accaduto, qualora i fatti venissero accertati, non potrebbe essere archiviato come una fatalità.
L’avifauna selvatica è protetta da un impianto di leggi estremamente severo. A livello europeo, la Direttiva Uccelli (2009/147/CE) impone la tutela assoluta di questi animali e dei loro siti di riproduzione, un principio recepito in Italia dall’articolo 21 della Legge 157/1992, che vieta espressamente di distruggere o danneggiare nidi e uova.
Sotto il profilo penale poi una simile condotta potrebbe configurare non solo il reato di danneggiamento di specie protette secondo l’articolo 727-bis del Codice Penale, ma anche i gravi reati di uccisione e maltrattamento di animali puniti dagli articoli 544-bis e 544-ter, che prevedono la reclusione.
“Se le verifiche sul campo convalidassero la denuncia, saremmo davanti a un fatto di una gravità inaudita e a un totale disprezzo della biodiversità” – dichiara Leila Delle Case, responsabile territoriale di EARTH ODV. “Da anni sollecito personalmente il Comune di Cagliari affinché intervenga per tutelare i siti di nidificazione.
La nostra associazione ha lanciato continui appelli sulla stampa e inviato numerose richieste formali al Sindaco Massimo Zedda per chiedere un’ordinanza “salvarondini” al fine di scongiurare le stragi nei cantieri edilizi e rafforzare le tutele esistenti. Questi solleciti sono rimasti inascoltati”.
La Regione Sardegna, in qualità di ente concedente del bene demaniale, e il Comune di Cagliari, per le sue inderogabili competenze di vigilanza sul territorio, hanno il dovere di verificare il pieno rispetto delle prescrizioni ambientali e di fermare immediatamente qualsiasi violazione accertata delle norme a tutela della fauna protetta. EARTH ODV ribadisce che gli eventuali responsabili di tali condotte dovranno risponderne nelle sedi opportune.
L’associazione invita chiunque sia in possesso di testimonianze, foto o filmati utili, a scrivere all’indirizzo sardegna@earth-associazione.orgper integrare l’esposto destinato alla Procura della Repubblica”.










