Prima il “domino” sulle mattonelle sconnesse di via Dante, poi il “salto agli ostacoli” in via Donizetti. L’ironia diventa denuncia sui social e riaccende il dibattito sullo stato di manutenzione di strade e marciapiedi a Cagliari.
A portare all’attenzione pubblica due situazioni emblematiche è una cagliaritana, Viviana Martelli, da sempre molto sensibile ai temi del decoro urbano e della cura della città. In un primo post pubblica la fotografia di un tratto di via Dante dove numerose mattonelle risultano divelte e disallineate lungo il marciapiede. “La nuova via Dante. Fa piacere passeggiare in città”, scrive con evidente sarcasmo, accompagnando l’immagine che mostra una pavimentazione deteriorata e potenzialmente pericolosa per i pedoni. Poche ore dopo arriva una seconda segnalazione, questa volta da via Donizetti. Qui il passaggio pedonale è ostacolato da una transenna posizionata per delimitare un dissesto sul marciapiede. E ancora una volta l’ironia diventa lo strumento per evidenziare il problema: “Dopo aver giocato a domino con le mattonelle di via Dante sono passata al salto agli ostacoli in via Donizetti. #giochisenzafrontiere”.
Due immagini che hanno raccolto decine di commenti e reazioni da parte di cittadini che si riconoscono nel disagio raccontato dall’autrice, segnalando a loro volta situazioni analoghe in diversi quartieri della città.
Tra i commenti compare anche quello del consigliere comunale di opposizione Edoardo Tocco, che ricorda l’esistenza del numero telefonico comunale dedicato alle segnalazioni dei dissesti stradali. Un intervento che però suscita la pronta replica di Martelli.
“Li abbiamo votati perché lo facciano loro”, scrive la cittadina. “Non sono transenne nascoste: è via Donizetti alla luce del sole da mesi e mesi, come tantissime altre vie. La macchina comunale con a capo i propri assessori non dovrebbe attivarsi per controllare e gestire la città? Perché dobbiamo segnalarlo noi privati cittadini? Lo sanno che ci sono, le hanno messe loro le transenne”. Parole che vanno oltre il singolo caso e chiamano in causa il tema della programmazione e del controllo del territorio. “Le foto le mettiamo per far capire alla politica che deve prendersi carico della gestione della città. Non è aggiustando il singolo buco dopo cinquantamila foto dei cittadini che si risolve il problema. Per ogni buca sistemata ce ne sono altre cento. È la visione e il controllo che chiediamo”.
Una critica che trova sponda nei tanti cittadini intervenuti online e che riporta al centro della discussione una questione che riguarda sicurezza, decoro urbano e qualità della vita: la manutenzione ordinaria della città. Perché, al di là delle battute e degli hashtag, il messaggio che arriva dai social è chiaro: i cagliaritani non chiedono soltanto interventi dopo le segnalazioni, ma una presenza costante dell’amministrazione sul territorio.











