Cagliari, scempio in piazza Garibaldi: bagni chiusi da mesi e passerelle distrutte

Il degrado avanza nella piazza sempre più dimenticata dal Comune, che però spende 25mila euro per l’albero di Natale. Servizi igienici sbarrati da agosto e pavimentazione sprofondata. Transenne e rischi in pieno centro.


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L’erba è diventata un ricordo, la maggior parte delle maxi aiuole sono rinsecchite. I bagni pubblici, inaugurati dopo anni di lavori, sono inaccessibili dal mese di agosto: il cartello con la scritta manutenzione è, ormai, mezzo scolorito. Non va meglio, poi, accanto alle panchine di piazza Garibaldi a Cagliari: la pavimentazione è sprofondata e le assi di legno sono spaccate. Il Comune ha solo messo transenne, di operai nemmeno l’ombra. Avanza il degrado nella centralissima piazza cagliaritana, proprio a un passo dal periodo natalizio è impossibile usufruire dei servizi igienici o fare, semplicemente, una passeggiata in tranquillità senza correre il rischio di inciampare. I commercianti e i residenti della zona hanno ormai finito il fiato per lamentarsi, l’unica speranza è quella di vedere entrare in azione gli operai per riparare la pavimentazione e rendere nuovamente accessibili i bagni sotterranei.
Tutto a un passo dal Natale. L’unica certezza è un albero, pagato 25mila euro, che l’amministrazione comunale vuole piazzare a pochi metri dalla zona dei crolli. Incertezza per le giostrine: l’ultima è stata fatta smontare ai primi di agosto, il nuovo bando è stato pubblicato ma non c’è ancora un vincitore sicuro. E chissà quante famiglie sarebbero felici di portare i propri figli in una piazza dove, tra aiuole secche e buche, è tutt’altro che sicura.


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