Giorgia Meloni blinda la manovra: “Protegge fragili, ceto medio e famiglie”

Mentre sono in corso le trattative per modifiche e nuovi interventi, la premier ribadisce che la legge di bilancio incarna in pieno la “visione sociale” di Fratelli d’Italia e del centrodestra. Una risposta a chi accusa il governo di essere dalla parte di evasori e autonomi.

Giorgia Meloni blinda la manovra e prova a chiudere le polemiche in costante aumento da quando la sua legge di bilancio è stata ufficializzata. Rivendicando la visione sociale che caratterizza l’azione della coalizione e riepilogando gli interventi più importanti. “Abbiamo dovuto definire la manovra finanziaria in pochissimo tempo e ciononostante non abbiamo rinunciato a delineare – attraverso le prime misure – una traiettoria nitida e scelte che danno una chiara indicazione su quelle che saranno le priorità della nostra azione”, dice la Meloni. “La crescita economica l’attenzione verso chi produce e il rafforzamento del ceto medio, ma anche il sostegno alle fasce sociali più deboli, alla famiglia, alla difesa del potere d’acquisto dei cittadini e ai redditi più bassi”.

Fra i punti più importanti rivendicati da Meloni: 30 miliardi sul caro bollette per sostenere famiglie e imprese; incremento del 50% dell’assegno unico per i figli nel primo anno di vita del bambino e nei primi tre anni per le famiglie che hanno 3 o più figli, con riduzione dell’iva al 5% sui prodotti per l’infanzia, 500 milioni contro il caro carrello, rivalutazione delle pensioni minime al 120%, flat tax alle partite iva fino a 85mila euro, detassazione dei premi di produttività per i dipendenti.

“Questo governo ha le idee ben chiare: non esiste welfare e non c’è Stato sociale se non c’è a monte chi genera ricchezza”, conclude Meloni.


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