Cagliari, rapina a mano armata nel cuore della città, “non ci sentiamo più sicuri, scene così si son viste a Roma ma non qui”: parla Sajib, il giovane eroe che questo pomeriggio ha messo in fuga chi, con arma in mano, è entrato nel negozio di famiglia con l’intenzione di farsi dare l’incasso.
Erano circa le 14, il 20enne si trovava da solo, in quel momento, all’interno del mini market situato in via Lepanto. Fuori in strada per circa mezz’ora ha stazionato un uomo che, freneticamente, fumava una sigaretta. Ad un certo punto ha sollevato il cappuccio della felpa in testa ed è entrato dentro con una pistola in mano, puntata dritta in faccia al ragazzo.
“Voleva i soldi della cassa, ma non c’erano, io ho avuto tanta paura. Questo è diventato un quartiere pericoloso, assistiamo a tanti episodi, quasi quotidianamente, che non ci fanno stare tranquilli”.
Dai furti alle risse, dallo spaccio in mezzo alla strada alla rapina a mano armata raccontano un clima di forte preoccupazione non solo tra i residenti ma anche per i tanti commercianti che lavorano nelle attività della Marina.
“Servirebbero più controlli nelle strade”, ronde, forze dell’ordine, insomma, per vigilare e come deterrente contro i malviventi.
Oggi è andata bene, Sajib sta bene, ha riportato una contusione alla mano, ma quanto accaduto deve far riflettere: troppe le segnalazioni che giungono riguardo la percezione della sicurezza che viene a mancare, in tanti hanno paura anche solo di camminare al buio in strada e non solo alla Marina. Un grido d’aiuto viene lanciato anche da Stampace che convive con le stesse problematiche della Marina.
“A Roma si possono vedere scene del genere, a Cagliari no, mai viste”. Almeno sino a oggi.










