Protagonista indiscusso oggi in Consiglio Comunale a Cagliari è stato il turismo. E soprattutto la sfida di renderlo vivo dodici mesi l’anno. Da qui l’approvazione all’unanimità, da parte dell’aula di Cagliari, di due mozioni discusse congiuntamente: quella della consigliera di maggioranza Laura Stochino (FS) e quella della consigliera di minoranza (FI)Roberta Sulis. Stesso obiettivo, stessa Commissione Cultura, stesso risultato: voto compatto di tutti gli schieramenti.
Stochino ha spiegato come la proposta nasca dal programma di mandato e dal lavoro condiviso in commissione, cresciuto anche grazie al confronto con l’opposizione. L’idea è trattenere i visitatori in una città ancora troppo “mordi e fuggi” e, insieme, offrire ai cagliaritani un modo nuovo per conoscere la propria storia. Itinerari culturali, artistici, enogastronomici e letterari capaci di raccontare una stratificazione che va dall’età nuragica al Novecento, passando per figure simbolo come Grazia Deledda, Emilio Lussu, Giuseppe Dessì, Antonio Gramsci, Gigi Riva. Prevista anche una cabina di regia scientifica e l’utilizzo dei fondi PN Metro Plus per la cartellonistica.
Sulis ha invece posto l’accento sull’accessibilità: un percorso cittadino dedicato a non vedenti e ipovedenti, con segnaletica tattile, mappe in braille, audioguide geolocalizzate e accompagnamento specializzato, capace di collegare Castello, Marina, Bastione e porto. L’obiettivo è fare di Cagliari un modello di turismo inclusivo.
Parere favorevole dalla Giunta. L’assessora alla cultura, spettacolo e turismo Maria Francesca Chiappe ha rilanciato proponendo di estendere l’accessibilità anche ad altre disabilità, mentre l’assessore alla viabilità Yuri Marcialis ha sottolineato la coerenza con i progetti sui percorsi pedonali e la mobilità sostenibile.
Un sì unanime che segna una direzione chiara: più identità, più qualità, più inclusione.












