Le fiamme, il terrore, l’evacuazione dei pazienti. Ore di paura, ansia, incertezza, e poi finalmente il rogo domato e il sollievo. Chiede accertamenti immediati sull’incendio divampato nella notte all’esterno dell’ospedale Brotzu di Cagliari e annuncia una diffida alla direzione aziendale. È la posizione dell’Usb PI Sanità, che sollecita verifiche sulle condizioni di sicurezza della struttura e sul rispetto delle norme in materia di prevenzione incendi.
“Quello che emerge dalle testimonianze dei lavoratori è un quadro inquietante”, afferma Gianfranco Angioni, in rappresentanza del sindacato e anche in qualità di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. “Ci raccontano di una notte di terrore, con le fiamme fuori dalle finestre, il fumo che ha invaso diversi reparti, operatori impegnati a gestire una situazione critica e momenti di forte tensione anche al Pronto soccorso”.
Tra gli aspetti segnalati dall’organizzazione sindacale c’è il presunto mancato funzionamento, o comunque la mancata percezione, dell’allarme antincendio nei reparti interessati dal fumo. “Secondo quanto riferito dal personale, non sarebbe stato percepito alcun allarme antincendio. È un aspetto che dovrà essere immediatamente verificato”, sottolinea Angioni.
L’Usb sostiene inoltre di aver denunciato in passato diverse criticità legate alla sicurezza antincendio all’interno della struttura. “Da troppo tempo Usb Sanità denuncia criticità sulla prevenzione incendi, sulla presenza di locali adibiti a deposito privi dei requisiti previsti, sull’utilizzo improprio di spazi tecnici e di servizio e sull’aumento del carico d’incendio all’interno della struttura”, aggiunge Angioni. “Non accetteremo che questa vicenda venga archiviata come una fatalità”.
Nella diffida inviata alla direzione dell’Azienda Brotzu, il sindacato chiede una serie di interventi e verifiche urgenti. Tra le richieste figura lo sgombero immediato dei locali utilizzati come depositi che, secondo l’Usb, non sarebbero conformi o privi dei necessari requisiti di sicurezza.
L’organizzazione sollecita inoltre una verifica straordinaria con la partecipazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, la convocazione urgente della riunione periodica sulla sicurezza prevista dalla normativa e l’aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi con particolare riferimento al rischio incendio.
Chiesta anche una verifica del Piano di emergenza ed evacuazione, insieme alla trasmissione della relazione tecnica sull’accaduto, del verbale di intervento dei Vigili del Fuoco, della documentazione relativa alla prevenzione incendi e dell’elenco dei lavoratori e dei pazienti coinvolti nell’emergenza.
Infine, l’Usb chiede una verifica immediata del funzionamento degli impianti di rilevazione, allarme e spegnimento degli incendi, per accertare che i sistemi di sicurezza della struttura siano pienamente operativi.
Le immagini dell’evacuazione, con i pazienti sistemati all’esterno in attesa del completamento delle verifiche, riportano inevitabilmente l’attenzione sulle condizioni della sanità pubblica in Sardegna e sulla gestione delle emergenze nelle strutture ospedaliere.












