Cagliari, l’amarezza di una paziente oncologica: “Nei bagni dell’ospedale non c’è neanche il sapone per le mani”

Federica, residente nell’hinterland cagliaritano, da 7 anni “frequenta” il quinto piano dell’ospedale oncologico di Cagliari: “Potrà sembrare un problema di poca rilevanza ma soprattutto per chi ha le difese immunitarie pressoché azzerate come noi, malati oncologici, non lo è, in particolar modo in questo periodo difficile in cui il covid-19 potrebbe essere ovunque”

“Sapone e carta per le mani? Nel bagno dell’ospedale non ci sono. Potrà sembrare un problema di poca rilevanza ma soprattutto per chi ha le difese immunitarie pressoché azzerate come noi, malati oncologici, non lo è, in particolar modo in questo periodo difficile in cui il covid-19 potrebbe essere ovunque”.

Federica Riccardi, 44 anni, residente nell’hinterland cagliaritano, da 7 anni “frequenta” il quinto piano dell’ospedale oncologico di Cagliari e segnala che nella toilette mancano sia il sapone che la carta per asciugare le mani. “In questo reparto sosto per le visite oncologiche di controllo e soprattutto sostano i pazienti sotto chemioterapia”.

Ogni qualvolta la donna si reca in ospedale per visite, controlli, prelievi o per la terapia da assumere permane per non meno di 3 ore. “Per via del Covid-19 non possiamo nemmeno allontanarci dal nosocomio per ingannare i tempi di attesa”.

“Non è una dimenticanza, il bagno è da anni così. Niente sapone, niente disinfettante e nemmeno carta per asciugare le mani. Ditemi ora se un paziente può rimanere “paziente” .

È più che vergognoso – spiega la donna – anche perché non è una novità, ma finiamola di credere al fatto che le regole di base in un ospedale vengano rispettate. Il paziente, in questo caso, non viene rispettato, soprattutto in questo particolare periodo storico in cui siamo ancora più a rischio e possiamo essere sempre esposti al virus”.


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