Nei giorni scorsi una motonave portacontainer battente bandiera liberiana è stata sottoposta a provvedimento di detenzione da parte degli Ispettori appartenenti al Nucleo PSC(Port State Control) della Capitaneria di porto di Cagliari.
La nave, in arrivo da un porto del nord Africa, è stata individuata per l’ispezione secondo i criteri di selezione applicati all’interno dei porti dell’Unione Europea, basati principalmente su profili di rischio legati al tempo intercorso dal precedente controllo, al tipo di nave, alla bandiera, nonché alla performance della Società di gestione della stessa.
Una volta a bordo gli Ispettori PSC della Capitaneria hanno potuto accertare l’assenza di un importante certificato statutario.
Questo ha dato il via ad una ispezione più dettagliata dalla quale sono emerse gravi irregolarità legate ai sistemi di protezione passiva antincendio, carenza di viveri a bordo, nonché scarso addestramento dell’equipaggio nella gestione di situazioni di emergenza quali l’antincendio e l’abbandono nave.
Al termine dei controlli, gli Ispettori hanno notificato al Comandante della nave il provvedimento formale di detenzione.
L’unità ha potuto riprendere la navigazione esclusivamente dopo il completo ripristino delle condizioni di sicurezza e dopo essere stata sottoposta a una seconda ispezione sia da parte degli Ispettori PSC che delle competenti Autorità dello stato di bandiera.
Si tratta della quinta nave che nel 2026 viene sottoposta a provvedimento di fermo amministrativo da parte degli Ispettori PSC della Capitaneria di porto di Cagliari, a conferma della costante attenzione che la Guardia costiera continua a porre sul tema.
Tutela dell’ambiente marino, salvaguardia della sicurezza della navigazione, nonché condizioni di lavoro idonee a favore dei marittimi, rimangono una priorità per le Donne e Uomini della Guardia costiera, soprattutto ora che la stagione estiva è alle porte.










