Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home cagliari

Cagliari, la denuncia: “Mia figlia con la febbre buttata su due sedie al Brotzu in attesa del tampone”

di Paolo Rapeanu
8 Dicembre 2021
in cagliari, zapertura

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Cagliari, la denuncia: “Mia figlia con la febbre buttata su due sedie al Brotzu in attesa del tampone”

Ha portato la figlia di 14 anni al pronto soccorso del più grande ospedale della Sardegna, il Brotzu, perché aveva “febbre alta, occhi gonfi, mal di gola e fortissimi dolori muscolari”. Conseguenza, a quanto pare, di una infezione alla milza diagnosticata dagli stessi medici il due dicembre. Ma per la giovanissima e la madre, Angelica T., 34 anni, la serata di ieri, già difficile, si è trasformata in un’odissea. La donna ha scritto una email dettagliata, con tanto di foto, all’Ufficio relazioni con il pubblico dell’ospedale. Un’attesa molto lunga, un risultato del tampone arrivato solo dopo ore e il rischio di trascorrere l’attesa al gelo pungente, di una sera di dicembre, tra il gazebo e le sedie esterne del pronto soccorso. Solo grazie alle lamentele della donna, sono state fatte entrare nel pronto soccorso. Poi, l’esito del test, fortunatamente negativo, il codice giallo assegnato alla giovane e l’esito della visita: sospetta mononucleosi. Ecco, di seguito, alcuni stralci della email di denuncia spedita dalla trentaquattrenne.

 

 

“Martedì 7 dicembre alle ore 20:21 mi reco al pronto soccorso dell’ospedale Brotzu con mia figlia di 14 anni. Il 2 dicembre, sempre nello stesso ospedale, le era stata diagnosticata un infezione alla milza andata poi a peggiorare con nuovi sintomi. Febbre alta, occhi gonfi, mal di gola e fortissimi dolori muscolari. Presento così il foglio medico rilasciato precedentemente al triage, dove l’infermiera di turno, dopo aver misurato la temperatura a mia figlia (39,4) ci ha ‘invitate’ ad uscire e attendere fuori, senza se e senza ma e con tanta strafottenza perché non vaccinate in attesa di essere chiamate poi per il tampone. Ho fatto subito noto che entrambe poco tempo fa avevamo contratto il Covid. Ma il problema non era quello, la ‘preoccupazione’ era il vaccino, me l’avranno chiesto 10 volte in mezz’ora. Discuto animatamente con la stessa perché fuori gelava e non mi sembrava il caso di lasciare mia figlia con la febbre alta sotto un gazebo seduta in una panchina gelata. Solo dopo aver manifestato il mio disappunto davanti ad una prassi così disumana e illegale ci ha fatte rientrare. Tampone e isolamento nello stesso pronto soccorso delineato da un divisore a due metri circa dagli altri pazienti in attesa e un armadietto che bloccava l’entrata di un ingresso di fianco a noi. Mia figlia necessitava di un letto. Mi sono dovuta arrangiare con due sedie per farla distendere. Dopo due ore e mezza circa arriva il risultato, negativo, del tampone e mi comunicano che mia figlia era in codice giallo. Tengo a precisare che una volta entrate il medico di turno e le infermiere sono state tanto amorevoli mostrando grande professionalità medica e umana. Circa l’infermiera del triage credo che si sia commentata da sola. Il vaccino non è un obbligo. E per chi, come me, ha scelto di non farlo e di conseguenza anche ai propri figli ha comunque diritto all’assistenza sanitaria come tutti. Con o senza vaccino. Mi rammarica e preoccupa quanto la sanità pubblica stia gestendo male l’emergenza Covid mettendo noi pazienti in serie difficoltà. Ho passato ore di angoscia perché la situazione e la salute di mia figlia stava peggiorando e nessuno ascoltava i miei richiami”.

Tags: brotzuCagliaritampone
Previous Post

Non possono uscire da Cagliari ma arrivano sino a Maracalagonis, coppia di giovani denunciata

Next Post

“Il mio scooter pagato 6700 euro rubato sotto casa a Cagliari, sono un rider: aiutatemi a trovarlo”

Articoli correlati

Pellet introvabile, nel Sud Sardegna reperire uno o più sacchi è diventato un miraggio

Pellet introvabile, nel Sud Sardegna reperire uno o più sacchi è diventato un miraggio

Cagliari, in ospedale per donare ore spensierate e ricreative ai bimbi: nasce “The Crawler Teraphy”

Cagliari, in ospedale per donare ore spensierate e ricreative ai bimbi: nasce “The Crawler Teraphy”

Bimbo di sei anni muore ucciso da un fulmine: la stessa tragica fine del padre

Meteo Casteddu, tornano nubi e temporali sulla Sardegna

Cagliari e i centri storici sardi, Frongia (Confcommercio): “Criticità ma anche segnali di rilancio” (VIDEO)

Cagliari e i centri storici sardi, Frongia (Confcommercio): “Criticità ma anche segnali di rilancio” (VIDEO)

Rigenerazione urbana e commercio: l’esecutivo traccia la rotta tra tradizione e innovazione ma gli esercenti sono preoccupati

Rigenerazione urbana e commercio: l’esecutivo traccia la rotta tra tradizione e innovazione ma gli esercenti sono preoccupati

Da Cagliari agli Stati Uniti e ritorno: addio alle trasfusioni, rivoluzione per i talassemici in Sardegna

Brotzu, ecco il nuovo direttore sanitario e quello amministrativo: sbloccate le nomine all’ospedale

Next Post
“Il mio scooter pagato 6700 euro rubato sotto casa a Cagliari, sono un rider: aiutatemi a trovarlo”

"Il mio scooter pagato 6700 euro rubato sotto casa a Cagliari, sono un rider: aiutatemi a trovarlo"

ULTIME NOTIZIE

Pellet introvabile, nel Sud Sardegna reperire uno o più sacchi è diventato un miraggio

Pellet introvabile, nel Sud Sardegna reperire uno o più sacchi è diventato un miraggio

Cagliari, in ospedale per donare ore spensierate e ricreative ai bimbi: nasce “The Crawler Teraphy”

Cagliari, in ospedale per donare ore spensierate e ricreative ai bimbi: nasce “The Crawler Teraphy”

Lutto nel mondo del volontariato, addio a Maurizio Manduchi

Lutto nel mondo del volontariato, addio a Maurizio Manduchi

Radio Zampetta Sarda: Puma, vittima dell’indifferenza

Radio Zampetta Sarda: Puma, vittima dell’indifferenza

Uccide il compagno nella mansarda di casa: condannata a 21 anni

Uccide il compagno nella mansarda di casa: condannata a 21 anni

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025