Cagliari in serie B, Giulini litiga a Sky con Caressa: la notte più amara per i tifosi rossoblù (VIDEO)

Ben due retrocessioni in sette anni, il progetto dello stadio in alto mare, alcune salvezze conquistate per un soffio, progetti tecnici mai nati, allenatori e giocatori sera pagati, e ben pochi che abbiano onorato la maglia rossoblù. Con questi risultati il presidente milanese del Cagliari si è presentato alle telecamere di Sky Calcio Club dopo la partita litigando con Fabio Caressa. GUARDATE IL VIDEO

Il Cagliari retrocede in serie B perché non riesce a segnare un gol al Venezia che non manteneva la rete inviolata da ben 26 partite consecutive. Agostini non fa salire Cragno all’ultimo assalto, un tecnico esordiente in A senza patentino (che non ha mai allenato neanche in serie C) è solo l’ultima delle mosse sbagliate del presidente Giulini, che non ha mai legato con la piazza e che è ora al centro di pesantissime critiche dei tifosi rossoblù sui social network. Ben due retrocessioni in sette anni, il progetto dello stadio in alto mare, alcune salvezze conquistate per un soffio, progetti tecnici mai nati, allenatori e giocatori sera pagati, e ben pochi che abbiano onorato la maglia rossoblù. Con questi risultati il presidente milanese del Cagliari si è presentato alle telecamere di Sky Calcio Club dopo la partita litigando con Fabio Caressa, che gli ha poi ricordato come il Cagliari non sia una squadra qualsiasi ma sia una Nazionale, perchè rappresenta una regione intera, un’isola, un popolo intero. Una squadra che non è riuscita a segnare neanche contro il Venezia ultimo e già retrocesso, neanche con la fortuna di una Salernitana che perdeva quattro a zero in casa. “”tradimento”, “retrocessione meritata”, sono le parole più gettonate nelle reazioni dei tifosi del Cagliari intervenuti con rabbia e delusione anche su Radio Casteddu a tarda notte, nella trasmissione a caldo “A bocce ferme dopo il Cagliari”.

Questa la ricostruzione della furiosa lite a Sky tra Caressa e Giulini:

– Presidente, siete retrocessi. È mancato l’elemento di appartenenza alla Sardegna, lo spirito sardo?
– Caressa, a te non rispondo perché sei il primo che ci ha fatto un’infamata la settimana scorsa.
– Quale infamata, presidente?
– Dai, lo sai benissimo.
– Quale infamata? Lo dica, visto che dice così dica le cose chiaramente.
– Hai dato la notizia falsa senza verificare che Capozucca sarebbe andato via e che avremmo venduto la società.
– Ho riportato una notizia che i nostri giornalisti hanno controllato. È un’infamata dare una notizia citando delle fonti? Com’è stato chiaro lei, glielo dico anch’io. Lei ha una visione del calcio che non è tanto attuale, mi permetta questo, presidente. E allora le chiedo se tre cambi di allenatore siano stati tra le cause della retrocessione. Bisogna che ciascuno si prenda le proprie responsabilità. Allora siete retrocessi per colpa nostra?
(Giulini va via rabbioso, staccando l’auricolare, dicendo “Si certo a me non me lo dici”)
– Ognuno si prenda le proprie responsabilità. Capisco l’amarezza del presidente, sono state dette delle cose gravissime e ci passo tranquillamente sopra, ma bisogna che ognuno rispetti il proprio ruolo.
Il Cagliari non è una squadra, è una nazionale e rappresenta la Sardegna.