A Cagliari il CEP si riprende uno dei suoi spazi più identitari. Il mercatino rionale ha riaperto e lo ha fatto con una risposta importante da parte della comunità.
L’evento ha visto la partecipazione di tanti cagliaritani per un un quartiere che torna a riconoscersi in un luogo che non è mai stato solo commercio.
A sottolinearlo sono le consigliere Stefania Loi e Alessandra Zedda, che rivendicano una battaglia portata avanti con convinzione per restituire al CEP un presidio sociale vero, quotidiano, capace di tenere insieme relazioni, abitudini e vita di comunità.
Il messaggio arrivato dai cittadini, spiegano, è stato immediato: il mercatino è un servizio essenziale. Un punto di riferimento per anziani, famiglie e per chi vive il quartiere ogni giorno e aveva perso uno spazio concreto di incontro.
Sono le stesse consigliere a richiamare l’attenzione anche su un altro tema ritenuto prioritario: quello della Guardia Medica. Il trasferimento in viale Trieste, ormai da oltre un anno, continua a pesare soprattutto su chi ha più difficoltà negli spostamenti, con disagi evidenti per una parte consistente della popolazione.
La richiesta resta netta: riportare la Guardia Medica al CEP e, nell’immediato, individuare una sede più accessibile come via Romagna.
La linea è chiara: i servizi di prossimità non sono un dettaglio e non possono essere riorganizzati senza valutare l’impatto reale sulla vita delle persone.
La riapertura del mercatino, concludono, manda un segnale preciso: quando il territorio insiste e le istanze vengono portate avanti con determinazione, i risultati arrivano. E al CEP oggi, oltre al mercato, torna anche un pezzo di quotidianità.











