C’è chi stende il materasso sul prato verde o prepara la coperta sulla panchina che si appresta a diventare un letto. Non è degrado ma l’altra faccia del capoluogo sardo che racconta la malamovida dei giovani e la disperazione di chi ha anche attraversato il mare in cerca di fortuna e si è ritrovato a combattere, ancora una volta, contro la vita.
Sembra colla quella sotto i piedi quando si cammina al Bastione ma sono i resti del malsano divertimento di giovanissimi che, anziché ridere e scherzare, bevono alcol sino a sentirsi male. “Postazioni con decine di bottiglie di superalcolici” perché “nei bar ai minorenni non si può somministrare alcol di nessun tipo.
Davanti a questi piccoli “templi” di bottiglie appena svuotate, alcune turiste mi guardano incredule e mi dicono: «Mah… è incredibile! Si dovrebbe…»
È davvero incredibile, ma dico anche a loro che non si possono certo mettere guardie armate o personale addetto alla pulizia per intervenire immediatamente ogni volta che qualcuno lascia il posto in queste condizioni” spiega F.C. in un noto gruppo social dedicato alla città.
“Non siamo nella cameretta di casa, dove qualcuno arriva a sistemare il disordine lasciato.
Mentre parlavamo di questo grosso problema con alcuni amici qui in vacanza, arriviamo sopra e un gruppetto di ragazzini ci dà praticamente una dimostrazione dal vivo di come avvenga il tutto: bustone in mano, stracarico di bottiglie, scelgono una postazione appartata e giù a bere.
La stessa situazione si ripete nelle scalette di Sant’Antonio, che noi abbiamo evitato facendo il giro largo.
Al di là del gravissimo problema del consumo di alcol tra gli adolescenti, mi chiedo: è possibile vietare o impedire la sosta sulle scale e in determinati spazi pubblici quando vengono utilizzati esclusivamente per appartarsi e consumare alcolici, soprattutto da parte di minorenni?
Non si tratta di vietare ai ragazzi di stare in giro o di criminalizzare gli adolescenti. Si tratta di capire come si possano tutelare gli spazi pubblici, la sicurezza e, soprattutto, i ragazzi stessi.
Perché trovare decine di bottiglie vuote e assistere a gruppi di minorenni che bevono indisturbati non può diventare la normalità”.
Un problema, uno dei tanti, che i cittadini vivono e i turisti osservano. “Altri i problemi come macchinine che sfrecciano per le vie della Marina non curanti delle orde di persone che vi passeggiano.
Slalom tra rifiuti. Più che far apprezzare le bellezze della Mia città ho dovuto cercare di tamponare le cose negative incontrate
Che tristezza nel cuore”.
Non lontano c’è chi cerca un posto sicuro per riposare e come bagno usa lo spazio tra le macchine in sosta, se va bene, perché non ci sono toilette pubbliche a disposizione e chi dorme in strada non è esente dalle necessità fisiologiche.
Non è degrado, è la realtà di una società che spesso le istituzioni non vedono e che si scontra con cittadini, residenti e avventori che vorrebbero che i problemi fossero risolti, per il bene di tutti.
Le proposte: sempre sui social fioccano i commenti sotto la riflessione di F.C.: “Il bastione e la sua area vanno trattate come un qualsiasi monumento “europeo” (anche per evitare accattonaggio e barboni), ossia, la sera, ore 24 circa, lo si chiude con una bella cancellata stile liberty e si fa contratto con una ditta di guardiania privata”.
“Basterebbe istituire delle patuglie di vigili che circolano la notte per controllare, in base alle esigenze della città bisogna adeguare turni e personale”.
“Il Bastione è in uno stato pietoso dopo i lavori eseguiti: vedi le panche esterne in lastra di marmo senza rinforzo e spezzate immediatamente. È in stato fatiscente per non essere dotato di telecamere e nessuno che controlli”.
Tante parole, insomma, proposte, considerazioni su questioni serie e importanti che meritano di essere prese in carico da chi può farlo, per alleviare la vita di chi soffre e preoccuparsi dei giovani che si affogano nell’alcol come unico obiettivo della serata, senza guardare oltre il bicchiere o la bottiglia, che puzza di alcol, per scoprire il mondo e le bellezze della vita e della città del sole.