Sacchi dell’immondizia, cartoni, rifiuti domestici e materiali abbandonati lungo la strada. È una scena che si ripete da anni nel quartiere Villanova, nel centro storico di Cagliari, all’angolo tra via San Giovanni, via Ozieri e via Bosa, dove i residenti denunciano la presenza di una vera e propria discarica abusiva che continua a riformarsi nonostante le numerose segnalazioni.
A riportare l’attenzione sul problema è il cittadino Matias Rey, che ha inviato una formale diffida al Comune di Cagliari, al sindaco, all’assessorato all’Ambiente, al comando della polizia locale e, per conoscenza, alla società De Vizia Transfer, gestore del servizio di igiene urbana.
Nella comunicazione Rey denuncia un fenomeno “sistematico e ormai cronico”, sottolineando come l’area venga utilizzata da ignoti come punto di abbandono dei rifiuti, trasformandosi periodicamente in una discarica a cielo aperto.
Secondo quanto riferito dal residente, negli anni le segnalazioni al gestore del servizio, agli operatori della raccolta e agli uffici comunali non hanno prodotto interventi risolutivi. La conseguenza è una situazione di degrado che, oltre a compromettere il decoro urbano, solleva preoccupazioni sotto il profilo igienico-sanitario e della salute pubblica.
Nella lettera Rey richiama anche la propria condizione di ipovedente, spiegando che, in più occasioni, è stato costretto a camminare tra i rifiuti abbandonati, con evidenti difficoltà e rischi per la propria sicurezza.
La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è articolata su più fronti: la bonifica immediata dell’area, il ripristino del decoro urbano, l’adozione di misure permanenti per impedire nuovi abbandoni – come sistemi di videosorveglianza, fototrappole, controlli più frequenti e una diversa organizzazione del servizio di raccolta – oltre all’individuazione e al sanzionamento dei responsabili, come previsto dal Testo Unico Ambientale.
“Non si tratta di un episodio isolato, ma di un problema che si ripresenta puntualmente e che interessa uno dei quartieri storici più frequentati della città”, sostiene Rey che chiede un intervento immediato e risolutivo.











