Cagliari, “controsoffitto crollato nella biblioteca di Ingegneria: ennesima tragedia sfiorata”

Il crollo avvenuto nella notte, struttura inagibile sino a chissà quando. La rabbia degli studenti: “Riaperta nel 2016 dopo lavori di restauro costati milioni di euro, oggi contiamo i danni: come vuole agire l’Università prima che ci scappi il morto?”

Paura nella biblioteca della facoltà cagliaritana di Ingegneria, in via Marengo. Nella notte, infatti, è crollata una parte del controsoffitto. Risultato: “struttura inagibile fino a nuova comunicazione”, come è possibile leggere, con tanto di foto a contorno, nella pagina ufficiale Facebook della biblioteca. E, a dare risalto al fatto, denunciando l’ennesimo crollo, è l’associazione studentesca Reset Unica: “Durante la notte, prima dell’apertura, è avvenuto il crollo di una buona parte del controsoffitto nella biblioteca di Ingegneria, causato da una importante infiltrazione d’acqua. L’acqua sembra aver raggiunto anche alcuni punti in cui sono presenti i cavi elettrici. La biblioteca rimarrà chiusa fino a data da destinarsi; una squadra di tecnici è già sul posto per una prognosi più dettagliata e per mettere in sicurezza l’area La situazione è di una gravità inaudita: se fosse successo solamente poche ore più tardi, l’incolumità di noi studentesse e di noi studenti sarebbe stata messa seriamente a repentaglio. Abbiamo il diritto di sentirci al sicuro nel luogo principale della cultura e dello studio”.

“La biblioteca d’Ingegneria è stata riconsegnata all’Ateneo nel 2016 dopo lavori di restauro che sono costati quasi due milioni di euro, mentre oggi ne contiamo danni. La lista di eventi simili in quest’ultimo anno sta diventando sempre più lunga, ne citiamo solo due: l’allagamento della biblioteca di giurisprudenza, il crollo dei tubi nella Cittadella Universitaria di Monserrato.
Chiediamo all’università di spiegare di fronte a noi e alla stampa quali siano le sue responsabilità per quale motivo sia mancata la vigilanza sulla struttura e come ha intenzione di agire prima che ci scappi il morto. Come rappresentanti di Reset UniCa non arretreremo di un millimetro”.


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