Una sfida, quella del sindaco Graziano Milia, per convincere i cittadini a utilizzare più i bus delle macchine e non solo per andare al lavoro o per spostarsi in città e a Cagliari, bensì anche per andare al mare, per raggiungere quelle spiagge da cartolina chiamate Mari Pintau e Kal’e Moru. “Era una idea in cantiere già da qualche anno, principalmente mancavano i fondi per farla partire e quest’anno ci siamo riusciti” spiega Milia. Investire oggi per la città del futuro, insomma, “Quartu è un territorio strategico dal quale si può raggiungere in breve tempo Cagliari, l’aeroporto, il porto, le strade verso il mare”.
Meta turistica, quindi, ed è proprio grazie alla tassa di soggiorno in vigore da pochi anni che da oggi parte il servizio dei bus verso il mare, un servizio “in prova” che si vuole far diventare una sicurezza per residenti e vacanzieri.
“Il capolinea di via Beethoven si trova nei pressi del Palazzetto dello Sport ed è facilmente raggiungibile sia in auto, lasciando il mezzo nel parcheggio di scambio nei pressi della fermata, sia utilizzando il servizio CTM, in particolare le linee 1Q, 19, 41, 40, PF, QS e QSA, con fermate nelle vicinanze. Il costo del biglietto sarà lo stesso di un normale titolo di viaggio CTM” specifica il sindaco.
“È la conferma della bontà della scelta politica di introdurre l’imposta di soggiorno, che oggi ci consente di presentare questo servizio e prossimamente ci permetterà di migliorarne altri. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati affinché questo progetto diventasse realtà, un lavoro di squadra che ha prodotto un risultato per il presente e mi auguro anche per il futuro. Grazie al CTM, che come sempre metterà a disposizione la sua professionalità, le Assessore della precedente Consiliatura, alla Mobilità Elisabetta Atzori e ai Territori Extraurbani Tiziana Cogoni, che prima di Romina Mura e Monica Sotgiu hanno lavorato per la programmazione del servizio, i nostri agenti di Polizia Locale, che con grande responsabilità hanno prontamente integrato la segnaletica, l’Assessorato ai Servizi Tecnologici, tempestivo nel realizzare il parcheggio di scambio.
A nessuno sfugge che non sarà semplice convincere le persone a rinunciare all’automobile, ma ritengo sia importante creare le condizioni per incentivare la mobilità sostenibile, e quindi lavorare per un’offerta sempre più strutturata. Il nostro compito è fare scelte che incidano anche sulla mentalità della gente, dei cittadini. Non si tratta solo di cambiare la città, si tratta di avere una città per cambiare. Con questa nuova linea abbiamo una bella opportunità per modificare le nostre abitudini e usufruire del nuovo servizio che porta benefici sia alla comunità che all’ambiente”.












