La metrotranvia non arriverà al Poetto. L’amministrazione comunale di Cagliari ha scelto di accantonare il progetto di prolungamento della linea fino al litorale e di sostituirlo con un sistema di Bus Rapid Transit (Brt). Il nuovo collegamento sarà affidato ad autobus elettrici che viaggeranno su corsie preferenziali lungo un percorso che partirà da viale La Playa, attraverserà viale Diaz, Sant’Elia e il Poetto per raggiungere il capolinea di via Brigata Sassari, a Quartu. L’intervento sarà finanziato attraverso la rimodulazione dei 43 milioni di euro inizialmente destinati alla tratta Bonaria-Poetto. Prima di diventare operativo, però, il progetto dovrà ottenere il via libera definitivo del Ministero delle Infrastrutture.
La decisione ha immediatamente acceso il confronto politico. Per la maggioranza si tratta di una scelta che consentirà di offrire un servizio più flessibile, con tempi di realizzazione più rapidi e un minore impatto sulla viabilità rispetto alla realizzazione di una nuova linea tranviaria. Di tutt’altro avviso le opposizioni, che parlano di un cambio di rotta destinato a cancellare anni di progettazione.
Tra i più critici c’è il consigliere di Alleanza Sardegna Roberto Mura, che parla di “un passo indietro che rischia di vanificare anni di lavoro e risorse pubbliche già investite”, ricordando il lungo iter amministrativo e progettuale avviato per il collegamento tranviario con il Poetto.
Invece secondo il consigliere civico Giuseppe Farris, “dopo oltre un decennio di studi e progettazioni sarebbe stato necessario un confronto più approfondito prima di cambiare completamente direzione”. Per Farris la scelta impone una riflessione sulla programmazione delle opere pubbliche e sulla necessità di garantire continuità alle strategie per la mobilità cittadina.
Di segno opposto la posizione della maggioranza. Il presidente della commissione Viabilità Luciano Congiu difende la decisione dell’amministrazione, spiegando che il Bus Rapid Transit consentirà di mantenere un collegamento rapido con il Poetto attraverso autobus elettrici su corsie dedicate, con maggiore flessibilità rispetto alla metrotranvia e senza la necessità di realizzare una nuova infrastruttura ferroviaria.
Il confronto politico è destinato a proseguire nelle prossime settimane, mentre resta ora da attendere il pronunciamento del Ministero sulla richiesta di rimodulare i finanziamenti. Da quel via libera dipenderà il futuro del nuovo collegamento tra Cagliari, il Poetto e Quartu.










