Nuove corsie ciclabili in via Tuveri, la polemica non si placa «Sembrano in mezzo alla strada»
Dopo il completamento delle nuove corsie ciclabili in via Pergolesi, i lavori proseguono anche in via Tuveri, dove la realizzazione della nuova infrastruttura sta già facendo discutere cittadini e automobilisti.
Sui social network e nei gruppi dedicati alla viabilità cittadina si moltiplicano i commenti, in larga parte critici. A far discutere è soprattutto la collocazione delle corsie, tracciate al centro della carreggiata e delimitate dalla sola segnaletica orizzontale, una soluzione diversa rispetto alle tradizionali piste ciclabili fisicamente separate dal traffico.
Secondo molti residenti e commercianti, via Tuveri presenta caratteristiche particolari: si tratta di un’arteria molto trafficata, lungo la quale si affacciano numerose attività commerciali che quotidianamente ricevono rifornimenti da mezzi pesanti. Proprio per questo, c’è chi teme che le operazioni di carico e scarico possano finire per occupare frequentemente le corsie ciclabili oppure costringere i camion a fermarsi sulla carreggiata, con possibili ripercussioni sulla circolazione.
Tra le osservazioni più ricorrenti c’è quella di chi ritiene che sarebbe stato opportuno ripensare complessivamente l’assetto della strada, individuando spazi dedicati alla sosta dei mezzi commerciali o sfruttando aree disponibili per ampliare la carreggiata, così da conciliare le esigenze della mobilità ciclabile con quelle del traffico e delle attività economiche.
Non mancano, naturalmente, le opinioni favorevoli. C’è chi ricorda come l’obiettivo dell’intervento sia incentivare la mobilità sostenibile e completare la rete ciclabile cittadina, riducendo progressivamente la dipendenza dall’automobile.
Il confronto, dunque, resta aperto. Mentre i lavori procedono anche in via Tuveri, il dibattito sulle nuove corsie ciclabili continua a dividere i cagliaritani, tra chi le considera un passo necessario verso una città più sostenibile e chi, invece, ritiene che la soluzione adottata non sia la più adatta a una strada caratterizzata da traffico intenso e da una forte presenza di attività commerciali.












