Cantieri della metropolitana troppo lunghi e costosi: il Comune fa dietrofront e, su proposta dell’assessore Marcialis, cancella i cantieri da Bonaria verso il Poetto per utilizzare bus elettrici. Un collegamento rapido tra Cagliari, il Poetto e Quartu Sant’Elena attraverso un sistema di trasporto pubblico ad alta frequenza e a basso impatto ambientale. È la proposta avanzata dall’Amministrazione comunale di Cagliari alla Città Metropolitana per rimodulare le risorse, pari a 43,1 milioni di euro, destinate alla realizzazione del collegamento metrotranviario Bonaria-Poetto.
La proposta, trasmessa dall’assessorato al Traffico e alla Mobilità guidato da Yuri Marcialis, nasce dalla necessità di rivedere tempi, costi e modalità di attuazione dell’intervento, alla luce dell’esperienza maturata nello sviluppo della rete metrotranviaria metropolitana e dell’esigenza di garantire ai cittadini una risposta più rapida alle necessità di mobilità.
L’obiettivo resta quello di creare una connessione efficiente tra il centro di Cagliari, il quartiere di Sant’Elia, lo stadio, il Poetto e Quartu Sant’Elena, riducendo il ricorso all’auto privata e rafforzando il trasporto pubblico locale. La soluzione individuata dal Comune è la realizzazione di una linea Bus Rapid Transit (BRT), con autobus elettrici autosnodati da 18 metri, corsie preferenziali dedicate e frequenze paragonabili a quelle di una metrotranvia leggera.
Secondo l’Amministrazione, il sistema garantirebbe un servizio con elevata capacità di trasporto, puntualità, accessibilità e tempi di percorrenza competitivi, con il vantaggio di poter raggiungere direttamente Quartu Sant’Elena e dare all’intervento una dimensione realmente metropolitana.
La scelta del BRT, spiega il Comune, consentirebbe inoltre di ridurre tempi e costi di realizzazione rispetto a una nuova infrastruttura tranviaria, con interventi meno invasivi e maggiore flessibilità nella gestione del servizio. A supporto della proposta c’è anche la disponibilità di autobus full electric autosnodati già acquistati da CTM attraverso fondi PNRR e delle relative infrastrutture di ricarica, un patrimonio pubblico immediatamente utilizzabile.
La rimodulazione delle risorse permetterebbe di finanziare un pacchetto di interventi collegati alla mobilità urbana e metropolitana. Nel dettaglio, 17,9 milioni di euro sarebbero destinati alle infrastrutture di ricarica elettrica per la flotta di autobus e 2 milioni alle opere necessarie all’attivazione della linea BRT.
Altri 6,4 milioni di euro sarebbero impiegati per la riqualificazione delle aree di accesso alle fermate della metropolitana e ai futuri nodi BRT, con interventi nelle zone di Caracalla, Terramaini, Mercalli e Palestrina. Previsti anche 2,7 milioni di euro per il potenziamento della piattaforma metrotranviaria tra piazza Matteotti e piazza Amendola e per l’adeguamento dell’attraversamento di via Pirastu.
La proposta comprende inoltre 12,8 milioni di euro per il miglioramento della rete stradale metropolitana lungo l’asse di viale Marconi e dello svincolo di Is Pontis Paris, oltre a 1,2 milioni per la riqualificazione di viale Sant’Avendrace e della viabilità di collegamento tra il parco archeologico di Tuvixeddu, il quartiere e l’area di San Paolo.
Per il Comune, la rimodulazione consentirebbe di raggiungere gli obiettivi previsti dal progetto originario, ampliando al tempo stesso i benefici per il territorio: dal collegamento rapido tra Cagliari, il Poetto e Quartu al miglioramento dell’accessibilità ai nodi del trasporto pubblico, fino alla riqualificazione di aree strategiche della città.
La proposta è ora all’esame della Città Metropolitana, alla quale spetta la valutazione della richiesta di modifica delle destinazioni delle risorse. L’Amministrazione comunale attende il riscontro, sostenendo che la soluzione individuata permetterebbe di garantire tempi più rapidi, un uso più efficiente dei fondi pubblici e un servizio più adeguato alle esigenze dell’intera area metropolitana.









