Un commento su Facebook con le faccine, poi cancellato, e il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Cagliari Luca Melis finisce nella bufera social. Melis pochi giorni fa ha emesso con il rito abbreviato una sentenza di condanna a 5 anni per un professore cagliaritano accusato di molestie nei confronti di una studentessa: lui stesso ha scritto un commento nella pagina Facebook di un quotidiano, sotto il post che riportava la vicenda.
“Grazie socia, me l’ha mandato anche Eleonora stamattina… anche stavolta critiche perché il professore non è donna 😂😂😂” scrive il magistrato cagliaritano.
Melis, evidentemente convinto di esprimersi nei messaggi privati al riparo da occhi indiscreti, forse si riferiva alla recente assoluzione di una docente pugliese accusata di aver adescato minorenni sui social. L’esternazione a mezzo social non è però passata inosservata agli occhi dei frequentatori della pagina del giornale, che hanno subito reagito con indignazione, non solo per il contenuto ma proprio per il fatto di essere entrato nel dibattito social riguardo una sentenza da lui stesso emessa, pur se molto probabilmente involontariamente e inconsapevolmente: poco più di un’ora dopo aver pubblicato il commento, il giudice Melis si è reso conto dell’errore e ha cancellato tutto.
Ma, ancora stamattina, diversi commenti sotto il post fanno riferimento all’accaduto: “Chi emette sentenze dovrebbe avere il coraggio di ciò che scrive e non cancellare i post”, scrive un utente.











