Ennesime segnalazioni da parte dei cittadini su episodi di inciviltà a bordo degli autobus del CTM a Cagliari. Comportamenti inaccettabili che mettono a rischio anche la salute degli passeggeri, danneggiano un bene pubblico e mettono a disagio banche chi ogni giorno svolge onestamente il proprio lavoro. Spesso, protagonisti di atteggiamenti quantomeno discutibili sono i giovanissimi. Sigarette elettroniche in bocca, piedi sui sedili come nel salotto su casa, e- come se non bastasse- anche una buona dose di arroganza nei confronti di chi si permette di far notare ciò che non è opportuno.
“Una situazione che ormai è diventata insostenibile per chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici CTM.
Sempre più spesso capita di salire sugli autobus e trovarsi davanti a gruppi di ragazzini che si comportano come se fossero a casa propria, senza il minimo rispetto per gli altri passeggeri”, racconta una cittadina a Casteddu Online.
“Si fuma, si utilizzano IQOS, si ascolta la musica ad alto volume, si mettono i piedi sui sedili e, quando qualcuno prova educatamente a far notare che certi comportamenti non sono accettabili, la risposta è spesso arrogante e maleducata”, spiega la signora.
“Mi è capitato personalmente di sentirmi rispondere: «Aspetta che finisco l’IQOS e poi la smetto».
Ma stiamo scherzando?
Un autobus è un mezzo pubblico, non un luogo privato dove ognuno può fare ciò che vuole. Ci sono anziani, lavoratori, bambini e soprattutto persone che soffrono di asma e problemi respiratori. Queste persone devono essere costrette a respirare il fumo e gli aerosol degli altri? Devono rinunciare a viaggiare o sopportare situazioni che possono mettere a rischio la loro salute?”.
“Non si tratta di criminalizzare i ragazzi”, puntualizza, “ma di educarli al rispetto delle regole e delle persone che condividono con loro uno spazio pubblico”.
Conclude lanciando un appello: “Chiediamo a CTM e alle istituzioni competenti di intervenire concretamente. Servono maggiori controlli, regole fatte rispettare e provvedimenti nei confronti di chi fuma, disturba e danneggia il servizio pubblico. Paghiamo un biglietto o un abbonamento per viaggiare in condizioni dignitose, non per subire la maleducazione e l’inciviltà di chi pensa che tutto gli sia concesso.
E rivolgo una domanda a chi di dovere: le persone asmatiche e tutti coloro che hanno problemi respiratori che cosa devono fare? Smettere di prendere l’autobus? Il trasporto pubblico deve essere un servizio per tutti, ma soprattutto deve garantire rispetto, sicurezza e tutela della salute. Non se ne può più!”












