È finita a Uta la fuga di un pregiudicato già ai domiciliari che, violando le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, ha messo in atto una brutale aggressione nel quartiere San Michele, lasciando un uomo gravemente ferito davanti a un circolo privato privo di autorizzazioni amministrative, un uomo è stato colpito con ferocia con una mannaia. L’aggressione gli ha provocato lesioni gravissime: la frattura del braccio sinistro, danni ai tendini, fratture del setto nasale e della mascella. Trasportato d’urgenza all’ospedale Brotzu, la vittima è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.
A finire in manette è stato un quarantenne cagliaritano, noto alle forze dell’ordine e già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per una serie di reati, tra cui detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, furto aggravato e rapina aggravata. L’uomo avrebbe evaso dal proprio domicilio per recarsi nel locale abusivo di San Michele, dove si è consumata l’aggressione.
Le indagini, condotte dalla Sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile, hanno consentito di ricostruire rapidamente l’accaduto grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte. Gli investigatori hanno così identificato l’autore dell’aggressione e delineato un quadro di particolare pericolosità sociale, aggravato dalla reiterazione di condotte violente.
Gli approfondimenti investigativi hanno inoltre riportato l’attenzione su un altro circolo privato nel quartiere di Mulinu Becciu, già emerso in precedenti indagini come luogo di una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti. In quel contesto, sia l’aggressore sia un altro soggetto erano stati destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari.
Alla luce degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto l’aggravamento della misura cautelare: il quarantenne è stato così accompagnato dagli agenti della Squadra Mobile – Sezione reati contro la persona – in carcere a Uta.
Il questore ha ordinato e notificato la chiusura del circolo di San Michele, risultato privo di qualsiasi autorizzazione amministrativa, ponendo fine all’attività del locale teatro della violenta aggressione.












