Uta, sorpresi a bruciare rifiuti speciali: un arresto e una denuncia
I carabinieri, allarmati da un’intensa e acre colonna di fumo nero visibile a distanza, hanno tempestivamente raggiunto un’area pubblica a ridosso di abitazioni private.
I carabinieri, allarmati da un’intensa e acre colonna di fumo nero visibile a distanza, hanno tempestivamente raggiunto un’area pubblica a ridosso di abitazioni private.
L’arrivo dei detenuti sottoposti al regime del 41-bis, senza un adeguato rafforzamento del personale e delle risorse sanitarie, ha aggravato una situazione già segnata dalla carenza di medici, infermieri e agenti di polizia penitenziaria. È quanto denuncia la delegazione Pd
Lo rivela Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” che, insieme alla socia Rita Corda, ha appreso della condizione di prostrazione della giovane donna durante un colloquio.
Storia a lieto fine per lo splendido esemplare che era rimasto imprigionato in una rete metallica.
Una svolta potrebbe arrivare con la riforestazione dei terreni, soprattutto quelli abbandonati. Davide Meloni, apicoltore di Uta: "Non bisogna vedere più la pianta semplicemente come qualcosa che occupa uno spazio".
L’uomo, originario di Fonni, non era stato rintracciato il 25 luglio, quando era scattata l’operazione con undici arresti
La Regione Sardegna ha presentato ricorso al Tar contro il Ministero della Giustizia per ottenere l’accesso agli atti relativi al procedimento che ha portato al trasferimento in Sardegna di detenuti sottoposti al regime speciale del 41 bis
“L’arrivo di oltre 80 detenuti in regime di 41-bis ha definitivamente esasperato un contesto già critico. Il personale sanitario operante nella struttura descrive una realtà drammatica, non più gestibile, insostenibile e palesemente fuori norma. La popolazione carceraria è infatti passata repentinamente da 750 a circa 840 detenuti, dislocati tra i 7 blocchi e il SAI (Servizio Assistenza Intensiva / Centro Clinico), la quasi totalità dei quali necessita di costante assistenza sanitaria”, spiega il sindacato.
Decisione unilaterale e non contrastata, ora c'è il concreto timore di infiltrazioni criminali nel tessuto economico e sociale dell'isola.
“Con l’arrivo dei primi detenuti sottoposti al 41-bis nel carcere di Uta, il ministro Nordio porta a compimento una scelta imposta alla Sardegna, sottraendosi fino all’ultimo al confronto con la Regione”.
Il deputato e segretario regionale del PD Silvio Lai: “Questo Governo continua a punire la Sardegna. Non interviene per compensare i costi dell'insularità, non garantisce trasporti adeguati, non riduce il divario infrastrutturale e non offre risposte alle principali vertenze economiche e sociali dell'Isola. Quando invece deve distribuire problemi e rischi, sceglie la Sardegna. mostrando un evidente disprezzo per la nostra terra.“
Il sindaco Paolo Angioni: "Ci sono persone e azioni che fanno molto bene al "cuore" di tutti noi. Il comitato di Santa Maria Uta 2025, ha effettuato una donazione gratuita di un defibrillatore semiautomatico (DAE) da esterno, a favore del Comune di Uta. Una donazione liberale da mettere a disposizione di tutta la popolazione, da ubicare nell'area antistante il Santuario di Santa Maria. Lo scopo esclusivo è la tutela della saulte pubblica e dare un servizio utile alla collettività".
La denuncia del sindacato autonomo di polizia penitenziaria: ha lanciato acqua contro un agente, utilizzato un pezzo di bastone contro il personale e colpito con uno schiaffo un poliziotto
Dopo la denuncia di una coppia straniera, in viaggio di nozze in Sardegna, che ha segnalato dei cani in precarie condizioni igienico-sanitarie, scatta la replica del sindaco Paolo Angioni.
"L'iniziativa – hanno spiegato Maria Grazia Caligaris, presidente di SDR e Roberta Cannas, componente del Consiglio dell'Ordine forense – si è resa necessaria per far fronte a un'emergenza dovuta al guasto irreparabile delle lavatrici. Si è trattato di un gesto di solidarietà dettato anche dalla necessità di contribuire a migliorare le condizioni di vita delle 32 detenute costrette a lavare i panni a mano".
Arrugginito e pericolante, è stato tolto per la sicurezza dei cittadini.
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