Cresce l’allarme tra i cittadini che manifestano la problematica e chiedono alle istituzioni un intervento per arginare il fenomeno. Sulla questione interviene anche Adolfo Costa, presidente del Comitato dei Cittadini di Stampace: “Gli ultimi cruenti atti contro persone indifese, i furti nelle vetture, l’accattonaggio dilagante anche sotto i portici di palazzo Baccaredda, in barba alle istituzioni cittadine, certificano il fallimento delle politiche poste in essere”.
Aggredita alle spalle senza pietà da un uomo che voleva la sua borsetta: la donna ha reagito e durante la colluttazione, una volta a terra, ha sbattuto la testa: questa vicenda accaduta ieri notte ha destato molta preoccupazione tra i residenti che, da tempo, segnalano episodi in cui la sicurezza, anche solo in una passeggiata, vacilla.
“L’ennesima aggressione avvenuta ieri notte ai danni di questa ragazza per una tentata rapina solleva un problema grave e ineludibile: la sicurezza nelle nostre strade. Quando il diritto di circolare liberamente viene minato da atti di violenza, significa che il sistema di prevenzione ha fallito” spiega una lettrice di Casteddu Online.
”È necessario un cambio di passo immediato da parte di chi governa la città. Servono più controlli, un presidio costante del territorio e, soprattutto, una tolleranza zero verso chiunque utilizzi la violenza o la microcriminalità come mezzo di sostentamento. La città non può accettare il bivacco costante e l’aggressione ai cittadini come una nuova normalità. Si spera in risposte concrete sulle azioni che l’amministrazione intende intraprendere nell’immediato”.
“Invece a me successo ieri verso alle 16:00, ero sull’autobus c’era molta gente, ero in piedi, non mi sono accorta che qualcuno mi aveva aperto la borsa e mi aveva rubato 520 euro” spiega un’altra. E ancora: “Stamattina alle 5.30 un’altra in piazza del Carmine”.
Costa, che da anni implora le istituzioni per prendere provvedimenti incisivi contro chi non rispetta le regole, spiega: “Non parliamo poi della raccolta dei rifiuti che è diventato un conferimento quotidiano a cielo aperto senza che vi sia un argine per contrastare incivili e lo stesso scadente servizio di raccolta .
Il gradimento del sindaco fatto da un giornale della penisola che ha campionato un manipolo di persone, non cambia la percezione della comunità Cagliaritana.
I comitati di quartiere, che sono il vero polso della situazione cittadina, hanno ormai perso ogni speranza guardando disperati ai fatti”. Costa rincara la dose e aggiunge: “Le dimissioni sono l’unico viatico per cercare di porre rimedio con un commissario al degrado che si è compiuto”.










