Cultura nel piatto
Risotto allo scoglio sardo. Gustoso e leggero.
Valori nutrizionali (1 porzione)
Energia: circa 540 kcal
Proteine: 31 g
Carboidrati: 60 g
Grassi: 17 g
Riso Carnaroli 160 g
Cozze 250 g
Arselle (o vongole veraci) 200 g
Gamberi 120 g
Calamari 120 g
Pomodorini 120 g
Olio extravergine d’oliva 20 g
Aglio 1 spicchio
Prezzemolo fresco
Vino bianco secco 50 ml
Brodo di pesce q.b.
Pepe nero
Scorza di limone grattugiata (facoltativa)
Un leggero velo di bottarga di muggine grattugiata (facoltativo, per un tocco tipicamente sardo)
Pulite accuratamente i frutti di mare. Fate aprire cozze e arselle in una casseruola, filtrando il liquido di cottura.
In una padella fate soffriggere l’aglio nell’olio, unite i calamari e cuocete per qualche minuto. Aggiungete i gamberi e i pomodorini tagliati a metà, sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare.
Tostate il riso a parte, quindi iniziate la cottura aggiungendo poco alla volta il brodo di pesce e parte del liquido filtrato dei molluschi. A metà cottura unite il condimento di mare.
Negli ultimi minuti incorporate cozze e arselle già sgusciate (lasciandone qualcuna intera per decorare). Spegnete il fuoco, lasciate riposare un minuto e completate con prezzemolo tritato, una grattugiata di scorza di limone e, se desiderate, una leggera spolverata di bottarga.
Il risotto allo scoglio nasce lungo le coste italiane come piatto dei pescatori, che utilizzavano il pescato del giorno per valorizzare il riso. In Sardegna assume una personalità particolare grazie all’impiego di cozze, arselle, gamberi e calamari del Mediterraneo, spesso arricchiti dalla bottarga di muggine, autentico simbolo della cucina isolana.
È un piatto che racconta il mare sardo in ogni cucchiaiata: intenso ma elegante, capace di esaltare la qualità del pesce senza coprirne il sapore e intaccare la linea.
A cura di Raffaella Aschieri
Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma | Saggista.













