Ogni estate la storia si ripete. Migliaia di automobilisti percorrono la nuova S.S. 125 Var per raggiungere le località turistiche della costa sud-orientale della Sardegna. Con l’aumento del traffico, però, aumentano anche i comportamenti irresponsabili che trasformano una delle principali arterie dell’Isola in una strada ad altissimo rischio.
A lanciare l’allarme è il cittadino Claudio Murgia, che chiede un intervento immediato delle istituzioni per migliorare la sicurezza lungo il tracciato.
«Chi percorre quotidianamente questa strada assiste a scene che non dovrebbero mai verificarsi: velocità elevate, sorpassi vietati, persino all’interno delle gallerie, e continui mancati rispetto dei limiti. Ogni viaggio può trasformarsi in un rischio per residenti, lavoratori e turisti».
Negli ultimi anni la cronaca ha documentato numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali, lungo la S.S. 125 e la S.S. 125 Var.
Secondo Murgia, uno dei principali problemi è la mancanza di efficaci sistemi di prevenzione.
«Non è accettabile aspettare ogni volta l’ennesimo incidente grave per parlare di sicurezza. Nei tratti più pericolosi servono controlli costanti, l’installazione di Tutor o autovelox e una presenza più frequente delle forze dell’ordine. La prevenzione deve venire prima dell’emergenza».
L’appello è rivolto alla Prefettura, ad ANAS e agli enti competenti affinché vengano adottate misure concrete per ridurre la velocità e scoraggiare i sorpassi vietati, in particolare nelle gallerie e nei tratti dove il rischio di impatti frontali è maggiore.
«La sicurezza stradale non può essere affidata soltanto al senso di responsabilità degli automobilisti. Occorrono controlli efficaci e strumenti che inducano tutti a rispettare il Codice della strada. Solo così si potranno evitare nuove tragedie».
Un appello che nasce dall’esperienza di chi la percorre ogni giorno e che punta ad accendere i riflettori su un problema segnalato da numerosi utenti e già emerso più volte nelle cronache locali.











