Annalisa, cassiera di Cagliari: “Ogni mese lavoro anche due domeniche, Ferragosto lo trascorro in famiglia”

Si è “sacrificata” per aiutare le colleghe nelle rotazioni domenicali, Annalisa Sotgia, 45 anni, cassiera di supermercato: “Faccio 4 ore al giorno, preferisco perdere 12 euro di maggiorazione e, sabato, stare con la mia famiglia. Durante il lockdown ho fatto turni massacranti”

Per anni ha avuto un contratto a tempo indeterminato full time. Poi è arrivato il part time: “Faccio quattro ore al giorno per ottocento euro al mese, ho sempre lavorato nella stessa catena di supermercati”. Annalisa Sotgia, 45enne di Sestu, ogni giorno percorre circa venticinque chilometri per raggiungere il suo posto di lavoro a Cagliari. “Nel mio contratto non erano previste le domeniche, poi mi sono accordata per farne due al mese, così posso aiutare le mie colleghe nelle turnazioni, e non si caricano di lavoro. Ferragosto? Mi sono rifiutata di lavorare, starò a casa con la mia famiglia. Preferisco perdere dodici euro al mese e stare insieme ai miei cari”, spiega la Sotgia, che è anche Rsa della Filcams Cgil. “Durante il lockdown tutti ci hanno definito eroi, ma invece stavamo solo facendo il nostro lavoro. In quel periodo ho fatto turni massacranti”. Ora, almeno per Ferragosto quindi, la volontà è quella di volersi riposare. “Il giorno dopo, domenica, dovrò lavorare”.

 

E la Sotgia ricorda che, nemmeno tanti anni fa, la situazione era diversa: “Le domeniche eravamo sempre chiusi e potevamo riposare”. E rimarca il fatto che, nei mesi “durissimi” del “tutti in casa” per il Coronavirus “abbiamo garantito la nostra presenza, si trattava di un periodo dove era necessario esserci. Ecco perchè difendo i miei diritti di lavoratrice”.