Con l’avvio dei saldi invernali, anche in Sardegna si rinnova uno degli appuntamenti più attesi per consumatori e commercianti. Quasi sei italiani su dieci si dicono pronti a sfruttare gli sconti e il dato trova riscontro anche nell’Isola, dove i ribassi rappresentano un’occasione chiave per rilanciare i consumi e dare ossigeno al commercio locale.
Secondo l’indagine di Confcommercio realizzata con Format Research, il 47,3% degli acquirenti attende i saldi per comprare articoli desiderati da tempo. Tra le preferenze spicca l’abbigliamento, che resta al primo posto anche nelle vetrine dei negozi sardi, seguito dalle calzature, in crescita rispetto allo scorso anno. Accessori e articoli sportivi completano il paniere degli acquisti, riflettendo una domanda sempre più attenta e mirata.
In Sardegna, come nel resto del Paese, lo shopping si muove su due binari: circa sette consumatori su dieci alternano negozi fisici e acquisti online, mentre una quota ridotta sceglie esclusivamente il digitale.
Le scelte di spesa restano improntate alla cautela. Oltre la metà dei clienti dichiara che comprerà solo ciò che è realmente necessario, mentre una parte consistente punta sulla qualità più che sul prezzo.
Dal punto di vista delle imprese, le aspettative restano prudenti. Una larga parte dei negozianti dell’Isola prevede sconti fino al 30% e conta sull’arrivo di nuovi clienti durante il periodo dei saldi. Per molte attività, le vendite promozionali invernali possono incidere in modo significativo sul fatturato annuale, fino al 20%.
Come sempre, gli esperti raccomandano di fare attenzione alle truffe: occhio sempre al prezzo iniziale e a quello finale, diffidare degli sconti troppo elevati e rivendicare il diritto al cambio di un capo che non va bene.













