Francesco Desogus, l’anti divo del M5S: “Zedda e Solinas hanno già spolpato la Sardegna: prima le poltrone, poi s’atrusu..”

Francesco Desogus è il candidato governatore del Movimento 5 Stelle: professione bibliotecario, l'anti politico perfetto. Scherza su Salvini preferendo gli spaghetti alle cozze all'abbuffata del tavolo del centrodestra, e per Zedda che è di fatto il suo "capo" alla Città metropolitana un messaggio tagliente: "Prima le poltrone e poi s'atrusu...a chini olli troppu a sa fini...."



Nella notte la pagina Fb di Mario Puddu diventa improvvisamente sua, cambiando nome. Il gioco di prestigio è social. Francesco Desogus è il candidato governatore del Movimento 5 Stelle: professione bibliotecario, l’anti politico perfetto. Vive a Sestu, ha studiato Agraria, è stato direttore del servizio parchi e giardini del Comune di Cagliari. Tanti gli incarichi da funzionario, la macchina amministrativa insomma la conosce bene anche se non l’ha mai guidata da protagonista. Immagjnate cosa succederebbe in Sardegna se vincesse lui, l’anti divo. Francesco Desogus che scherza su Salvini preferendo gli spaghetti alle cozze all’abbuffata del tavolo del centrodestra, e che su Zedda che è di fatto il suo capo alla Città metropolitana dove lavora lancia un messaggio tagliente: “Prima le poltrone e poi s’atrusu…”, una sorta di controaltare al vecchio slogan (ma per molti di nuovo valido) del fatidico “ora tocca a noi”.
Nella notte il suo primo messaggio: “Centrodestra e centrosinistra sono facce speculari della stessa vecchia idea di gestione del potere e nulla più. Hanno già fallito negli ultimi vent’anni e ora si ripropongono agli elettori come se nulla fosse. Zedda e Solinas sono solo dei vecchi politici di professione. La Sardegna merita invece un vero cambiamento che solo il Movimento 5 Stelle può garantire. Ha bisogno di un nuovo modello di sviluppo e di una nuova classe dirigente, che non può più essere quella dei vecchi partiti che hanno già spolpato la Sardegna con clientele, vitalizi e una gestione poco trasparente del potere. Per questo accetto con entusiasmo la candidatura alla presidenza della Regione per il Movimento 5 Stelle, consapevole dell’impegno che mi attende ma soprattutto della necessità di coinvolgere le parti migliori della società sarda in un progetto nuovo, per un nuovo cambiamento. Insieme ce la faremo”.
Ma proprio due giorni fa condividendo un articolo di Casteddu Online, il nuovo leader del M5S sardo diceva su Zedda: “Se vince, una sindaca per oltre un anno non eletta dai cagliaritani. Restituire subito la parola ai cittadini? Meglio non rischiare. A chini olli troppu a sa fini… Ed allora prima le poltrone e poi s’atrusu. Tengo a precisare che sono mie considerazioni squisitamente politiche, da libero cittadino. Perché il Sig. Zedda è anche sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, in virtù della riforma regionale degli EELL. voluta dalla maggioranza Pigliaru. Pertanto, è al vertice dall’amministrazione dove presto servizio. Ho il massimo e doveroso rispetto dei ruoli e delle regole e, quindi, del sindaco Zedda e dei consiglieri metropolitani. Con ciò, i commenti offensivi e gratuiti sulla persona saranno rimossi”.
Ma non è stato ovviamente rimosso quel suo commento al fulmicotone sul pranzo in Sardegna di Matteo Salvini, il grande alleato di governo del M5S. Desogus con un post il 13 novembre lo accoglieva non proprio con una pacca sulla spalla: “Grande accozzaglia. Ben 11 liste (numero definitivo?) per la coalizione del centro destra, in attesa dell’arrivo di Salvini nei prossimi giorni (volo di Stato?) per incensare lo chef, mi auguro un sardo, sacrificato a servire questo tavolo super affollato.La tovaglia purtroppo sarà a spese nostre, la solita scheda elettorale lenzuolo per farci stare tutte queste liste più le altre prevedibilmente numerose del centro-sinistra.
La torta regionale sarà sufficientemente enorme per accontentare tutti? Chi vorrà assessorati, chi entrare nei gabinetti (quelli politici…), nei consigli di amministrazione delle partecipate, nelle commissioni tecniche, ecc. Un complicato lavoro di contabilità politica, riassumibile in: spartizione delle poltrone. Niente di tutto ciò nel Movimento 5 Stelle. Correrà da solo, non dovrà restituire favori ad alcuna lista condominiale o del circolo di burraco. Ridurrà i costi della politica, poltrone incluse, formando con metodi trasparenti e condivisi una squadra di governo competente, motivata, onesta, fuori dalle logiche partitiche tradizionali, al solo servizio dei sardi.Allora, grande accozzaglia per una grande abbuffata?Una cosa è certa: per quanto mi riguarda oggi a pranzo spaghetti con le cozze!”. L’ironia, nel menù grillino, non sembra mancare. 

Ultima modifica: 5 dicembre 2018

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