Cagliari, donna rischia di essere investita in via Pergolesi: “Così sono stata aggredita e insultata: ecco come viene trattata una ragazza in città.Simona A. rischia la vita per un incidente sfiorato e racconta: “Quando ho fatto notare al ragazzo con educazione che il mezzo era parcheggiato sulle strisce, invece di chiedere scusa, ha iniziato ad aggredirmi verbalmente, insultandomi con frasi” ma chiama pure i vigili cosa me ne frega… ma non rompermi, a mia sorella la tratto meglio d te”.
“Stamattina, verso le 8, mentre portavo il cane a fare bisogni, in via Pergolesi, angolo via rossini,ho rischiato di essere investita per colpa dell’inciviltà di una persona.
Un camion di una ditta di trasporti era fermo sulle strisce pedonali. Per attraversare sono stata costretta a spostarmi sulla carreggiata e, proprio in quel momento, un’auto che arrivava non mi ha vista, sfiorandomi.
Quando ho fatto notare al ragazzo con educazione che il mezzo era parcheggiato sulle strisce, invece di chiedere scusa, ha iniziato ad aggredirmi verbalmente, insultandomi con frasi” ma chiama pure i vigili cosa me ne frega… ma non rompermi, a mia sorella la tratto meglio d te”..
La cosa che mi fa più rabbia è che certi “uomini” si sentono forti solo davanti a una donna. Sono convinta che, se al mio posto ci fosse stato un uomo deciso a farsi rispettare, avrebbero avuto ben altro atteggiamento. È troppo facile fare i gradassi quando si pensa di avere davanti una donna o qualcuno che non reagirà,(anche se con la sottoscritta ha appeso male le chiavi perché non sono farina de fai ostia..).
L’arroganza, la maleducazione e la mancanza di rispetto sono il vero problema. Chi si comporta così dovrebbe imparare ad assumersi le proprie responsabilità invece di intimidire e insultare chi ha semplicemente fatto notare un comportamento sbagliato.
Oggi è andata bene. Domani, per colpa di persone così, qualcuno potrebbe non essere altrettanto fortunato.
Sinceramente non mi dispiace quando trovano la scarpa per il loro piedino”, conclude Simona nel suo racconto.












