Virus, Salvini non ci sta: “Pasqua chiusi in casa? È irrispettoso per gli italiani”

Il Governo Draghi verso la stretta sino al 6 aprile, insorge Salvini: “I sindaci di tutta Italia chiedono di far ripartire le attività economiche e sociali. Serve buon senso, mi rifiuto di pensare ad altre settimane o mesi di chiusure e paura”

La stretta anche a Pasqua e Pasquetta, seguendo il “modello Natale 2020” che ha portato ad un’alternanza di giorni rossi e arancioni? Il Governo Draghi ci pensa, il nuovo Dpcm sarà valido sino al prossimo sei aprile. E le gite fuori porta sembrano già un lontano ricordo, per il secondo anno consecutivo è quasi impossibile pensare a degli allentamenti proprio nelle due giornate festive. Un piano, ancora da ufficializzare, che fa infuriare Matteo Salvini, che con la Lega ha deciso di appoggiare il Governo ma che, allo stesso tempo, tuona contro l’ulteriore serrata in vista: “La parola al buon senso. I sindaci di tutte le città chiedono di riavviare alcune attività economiche, sociali e imprenditoriali che non comportano nessun rischio. Mi rifiuto di pensare ad altre settimane e altri mesi di chiusura e di paura. Se ci sono situazioni locali a rischio, si intervenga a livello locale”.
“Parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa è irrispettoso per gli italiani”, afferma Salvini. La Lega, quindi, potrebbe clamorosamente andare allo scontro con la sua stessa maggioranza già nei prossimi giorni, quando saranno definite anche le regole da seguire per il ponte pasquale.


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