Vertenza Sky,Cossa: l’azienda tace sul destino dei lavoratori di Sestu

“La poca chiarezza sul futuro del contact center Sky di Sestu preoccupa enormente, l’azienda tace sui piani futuri” è il commento dell’esponente dei Riformatori Sardi Michele Cossa.

“La poca chiarezza sui destini del Contact center Sky di Sestu preoccupa enormemente. L’azienda tace sui suoi piani futuri, e la Regione – malgrado i numerosi gridi di allarme provenienti in queste settimane dalle organizzazioni sindacali – resta inerte”. Lo denuncia il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa, che venti giorni fa aveva sollecitato l’attenzione dei vertici istituzionali della Sardegna sulla sorte dei quasi mille lavoratori sardi. “Per la Sardegna sarebbe una catastrofe, un altro tassello in quel processo di impoverimento della sardegna che sembra inarrestabile. Con l’aggravante, sul piano etico ma non solo, che l’azienda ha fruito di importanti agevolazioni pubbliche”, continua Cossa. “Un danno dramma per le famiglie coinvolte e per il territorio dell’Area metropolitana di Cagliari, e di Sestu in particolare, dove molti dei lavoratori risiedono. La Regione deve mettere in campo azioni concrete per scongiurare la chiusura di una infrastruttura dotata di personale altamente professionalizzato, uno dei più importanti centri di assistenza telefonica d’Europa. Il sospetto è che ci si trovi dinnanzi all’ennesima delocalizzazione nell’Est Europeo di una importante realtà economica operante in Italia. Nel solco di quel dumping retributivo che certo non aiuta a rafforzare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni europee e che favorisce lo sfruttamento di lavoratori privi di tutela e sottopagati”, conclude Cossa.

 


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