Tonno e pesce non in regola, destinati alle tavole dei ristoranti e alla distribuzione alimentare della Sardegna, sono stati sequestrati nel corso di una maxi operazione della guardia costiera: il bilancio è di oltre 26 tonnellate di prodotto ittico non conforme, intercettate tra le province di Sassari e Nuoro al termine di un’attività di controllo mirata sull’intera filiera del pescato.
Gli accertamenti sono partiti dall’esame della documentazione che accompagnava le partite di pesce, facendo emergere anomalie riconducibili ad aziende non censite operanti sul territorio regionale. Da qui l’estensione dei controlli a due depositi collegati allo stesso centro di grande distribuzione di prodotti alimentari congelati.
La situazione più grave è stata riscontrata nello stabilimento di Sassari, dove i militari hanno sequestrato oltre 26 tonnellate di prodotto ittico. Di queste, 9.737 chili erano privi delle informazioni obbligatorie su provenienza, specie ed etichettatura, in violazione delle norme europee sulla tracciabilità e sull’informazione al consumatore. Nel dettaglio si tratta di 7.073 chili di tonno pinna gialla, 1.430 chili di tonno alletterato, 634 chili di muggine e 600 chili di tentacoli di totano. Altri quasi 17 mila chili di pesce risultavano invece scaduti, e quindi detenuti in violazione delle disposizioni sulla sicurezza alimentare.
Le irregolarità accertate hanno portato al sequestro dell’intero quantitativo e all’elevazione di due sanzioni amministrative per un totale di 3.000 euro.









