Tiscali avvia una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 180 dipendenti su un totale di 729. La misura, comunicata dall’azienda, si basa sul criterio della non opposizione al licenziamento.
A pagare il prezzo più alto è la sede di Cagliari, dove sono previsti 81 esuberi e la chiusura completa della redazione giornalistica. Il piano interessa diverse categorie professionali, tra cui impiegati, quadri e giornalisti.
Tagli significativi anche a Taranto, con l’uscita di tutti i 73 impiegati. La decisione segna un passaggio critico per l’azienda e apre nuove preoccupazioni sul fronte occupazionale.












