Cagliari: Negozi, botteghe artigiane, piccoli esercizi commerciali… sono in crisi, stanno sparendo, le loro vetrine vuote o le serrande abbassate sono troppi buchi scuri e tristi nelle vie dello shopping… in tutti i quartieri. Peccato, desertificano le strade, creano insicurezza, creano degrado, uccidono l’economia… Le cause sono certe: oltre al commercio on line, nei Centri Commerciali ci sono parcheggi, Servizi, aria condizionata (o riscaldamento, in inverno). E si trova di tutto… Ma a quale prezzo, per la città? Non si sono fatti investimenti, da parte del Comune, in migliorie e soluzioni (fiscalità di vantaggio, Pulizia e manutenzioni, ridotta burocrazia, calmierazione degli affitti, promozione e comunicazione, portici con le tende e sistemi di condizionamento, parcheggi vicini, animazione ed eventi, cartellonistica, vetrine tematiche, decoro urbano, Sicurezza, …e magari velocizzare di molto i troppi Cantieri!..). E i “centri commerciali naturali” hanno finanziamenti ridotti. E forse anche poca iniziativa…, visto che la scomparsa di articoli indispensabili (drogherie, elettricità, ferramenta, cartolerie, Tecnologie, etc..) e nuove iniziative per lo shopping più moderno, non trascina gli altri tradizionali (abbigliamento, gioielli, profumerie, accessori, scarpe, occhiali, regalo, librerie, etc.), che vanno promossi con nuove modalità, agevolazioni e aiuti. Pensate a quanti posti di lavoro in più ci sarebbero!… Ci vuole con urgenza un grande progetto pubblico/privato, con fondi europei, che aiuti il settore, che resta un presidio importante per la città, e che può diventare una grande vetrina culturale, artistica, tecnologica, commerciale, magari identitaria, per chi la visita, cittadini e turisti. Perché la vocazione commerciale della nostra città ritorni ad invogliare tutti al “passeggio” post lavoro, in cui trovare tutti gli articoli che ci servono, intervallato dalla sosta in un bel bar/caffe’ (quelli ci sono…), una bella movida fruttuosa, con la gioia di star bene nella bellissima Cagliari.












