«Mi perseguitava da un mese»: il racconto della donna sopravvissuta al tentato femminicidio a Cagliari
«Mi perseguitava da un mese, avevo bloccato il suo numero e gli avevo detto chiaramente che il nostro rapporto doveva restare esclusivamente professionale. Ma lui non ha accettato il rifiuto». Sono le parole della donna che domenica mattina è sfuggita a un tentato femminicidio in una palestra di Cagliari, dove un uomo di 52 anni, dopo averle puntato contro un fucile, si è tolto la vita.
La vittima, in una testimonianza rilasciata a Rai News, ha ricostruito i momenti che hanno preceduto la tragedia. L’uomo frequentava il suo corso di danza dallo scorso dicembre, ma nelle ultime settimane aveva iniziato a tempestarla di messaggi e avances sempre più insistenti. Un comportamento che aveva spinto l’istruttrice a interrompere ogni contatto, escludendolo dal corso e bloccandone il numero.
La mattina dell’aggressione il 52enne l’ha attesa nel parcheggio della palestra. Le ha chiesto spiegazioni, rifiutandosi di andare via nonostante i ripetuti inviti. La donna è entrata nella sala per iniziare la lezione, ma l’uomo ha continuato a insistere, bussando con forza alla porta e mantenendo un atteggiamento sempre più aggressivo.
Pochi istanti dopo è tornato verso la sua auto, ha aperto il bagagliaio e ha afferrato un fucile. L’istruttrice è riuscita a fuggire all’interno della palestra insieme a un’allieva. Quasi contemporaneamente è partito uno sparo: l’uomo si è suicidato.
«Sono arrabbiata perché noi donne siamo costrette a vivere nella paura», ha raccontato la vittima, sottolineando come tutto sia nato dall’incapacità dell’uomo di accettare un rifiuto. Ha ricordato di averlo visto completamente fuori controllo negli ultimi istanti, con lo sguardo perso nel nulla, prima di riuscire a mettersi in salvo.
La vicenda ha profondamente scosso Cagliari e riaccende i riflettori sul fenomeno della violenza di genere e dello stalking, spesso sottovalutato fino a quando non sfocia in episodi drammatici. Sul caso proseguono gli accertamenti degli investigatori, chiamati a ricostruire ogni fase della vicenda.













