Stadio di Cagliari, Farris (Civica 2024): “Perché rinunciare a verifiche terze sul Piano Economico Finanziario?”
Torna al centro del dibattito politico il progetto del nuovo stadio. A riaccendere la discussione è Giuseppe Farris, esponente di Civica 2024, che interviene nuovamente sulla vicenda sollevando dubbi sulla scelta dell’Amministrazione comunale di non sottoporre il Piano Economico Finanziario al vaglio del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
“Contrariamente a quanto annunciato in Consiglio comunale il 14 aprile scorso dall’assessore allo Sport – osserva Farris – l’Amministrazione ha deciso di non richiedere la verifica del MEF sul Piano Economico Finanziario”.
Il rappresentante di Civica 2024 sottolinea che non si tratta di un obbligo normativo, bensì di una questione di metodo e opportunità istituzionale. “Sia chiaro, non esisteva un obbligo formale – puntualizza – ma quando si assume un impegno che vincola la città per mezzo secolo, ogni ulteriore passaggio di verifica rappresenta una garanzia in più per i cittadini”.
Farris richiama anche il ricorso da parte del Comune a una consulenza legale esterna da 200 mila euro per ulteriori approfondimenti sul progetto, chiedendosi perché, parallelamente, non sia stata percorsa anche la strada di una verifica tecnica ministeriale.
“Di fronte a un’operazione da circa 220 milioni di euro, sostenuta anche attraverso significative risorse pubbliche, sarebbe stato opportuno adottare tutti gli strumenti possibili in termini di trasparenza e controllo”, afferma. Da qui l’interrogativo politico rivolto all’Amministrazione: “Se il Piano Economico Finanziario è davvero solido, perché rinunciare a una verifica tecnica da parte del Ministero?”.
Parole che riaprono un aspro confronto sul nuovo impianto sportivo, un progetto destinato a segnare il futuro urbanistico e sportivo della città.










