Tutti in ufficio, a godere della possibilità di lavorare da casa in smart working saranno solo le persone fragili e solo fino al 31 marzo, salvo proroghe al momento non all’orizzonte. Basta lavorare a casa, basta riunioni digitali e stop alla flessibilità: si torna ognuno alle proprie scrivanie, provvedimento logica conseguenza dell’abolizione di tutte le restrizioni da Covid.
I lavoratori fragili potranno dunque lavorare in smart working, sia nel pubblico che nel privato, fino al 31 marzo, anche esercitando – se necessario – un’altra mansione. Il datore di lavoro, si legge, assicura lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile “anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, senza alcuna decurtazione della retribuzione in godimento”.
Nessun accenno, invece, alla possibilità di smart working per i genitori degli under 14, come era finora: anche loro dovranno tornare in ufficio.










